la_provincia.jpg (2536 byte) I tic

I tic sono molto diffusi, ed è il caso di iniziare questa brevissima trattazione dando una definizione: sono movimenti ripetuti di alcuni muscoli del corpo, apparentemente non motivati, che si ripetono senza cambiamenti. Più spesso si individuano nei bambini di 6 – 11 anni, e si configurano come colpi  di tosse “ a raffica ”, contrazioni di gruppi di muscoli, per esempio i muscoli della mimica facciale, violenti movimenti della testa. Quando si ammicca con le palpebre, spessissimo chi lo fa è irritato dalla luce, magari perché ha gli occhi molto chiari. Capita che anche là dove la causa scatenante sia scomparsa il tic permanga, si ripeta, dapprima come atto determinato dalla volontà, poi involontariamente, provocato da uno stato di ansia dovuto a motivi familiari o scolastici. Abitualmente i tic si ripetono diverse volte al giorno, e non è per niente raro che ad un  tic se ne sostituisca un altro, in un susseguirsi di movimenti e rituali che spesso percorrono e coinvolgono via via tutto il corpo. Nella fase iniziale la volontà può controllarli, poi nò. Generalmente intorno agli 11 anni scompaiono, ma qualche volta restano, fino all’età adulta. Rimproverare chi è vittima di uno o più tic è inutile, aggrava solo il problema. In 9 casi su 10 scompaiono, e se ciò non accade è utile consultare  un neuropsichiatra.