TURCHIA: terra tra due continenti Pamukkale e Hierapolis termalismo e turismo

Forse non tutti saprebbero localizzare su una cartina geografica questo stato: la prima cosa che viene istantanea da fare è guardare nella parte destra , a est, in Asia. Come idea non è errata, visto che la Turchia è effettivamente in "Oriente", ma politicamente una parte della regione settentrionale di questo paese si trova in Europa. In questa piccola zona "occidentale" si trova tuttavia una delle aree più popolate della Terra: Istambul e dintorni. Questa città ospita più di quindici milioni di abitanti, ma non è, come si crede, la capitale politica dello stato, che è invece Ankara. Istambul possiede invece il titolo di capitale economica, infatti in questa città di trovano le sedi delle industrie di importanza rilevante per il paese, e, essendo sul mare, questa metropoli funge da importante luogo di scambi commerciali con l'Europa. Possiamo comunque dire che dall'economia di Istambul dipende l'economia di tutto il paese. La Turchia non è da considerarsi una stato economicamente ricco, ma si può in ogni caso affermare che rientra nella categoria "secondo mondo". Molte sono le famiglie che hanno come casa piccoli appartamenti, piuttosto malridotti, ma altre decidono, invece, o per necessità o per volontà, di fare la vita del nomade, vivendo cioè nelle tende costruite artigianalmente ed esposti alle in temperie della natura, al caldo, alle malattie e privi di ogni tipo di comodità "moderna". Tuttavia anche in questo paese sono presenti, pur in minoranza, ricchi industriali e commercianti benestanti. Questa ricchezza è dovuta, principalmente, all'esportazione di prodotti alimentari o comunque al commercio di questi ultimi. Un fatto importante da riferire è che la Turchia è uno dei poche paesi al mondo con una produzione agricola in eccesso: in poche parole ciò che questo paese produce in campo agricolo supera il fabbisogno della popolazione locale e, per evitare grosse perdite economiche, è costretto ad esportare prodotti in grande quantità. Per quanto concerne l'aspetto fisico, la Turchia ha un territorio prevalentemente montuoso ed è molto ricca di corsi d'acqua. Queste due principali caratteristiche fisiche si contrappongono tra loro, visto che per l'agricoltura (molto importante per questo paese) una grande quantità d'acqua è indispensabile, ma il terreno montuoso è difficile da coltivare e crea spesso difficoltà. Detto questo vorrei ora entrare più specificatamente nel contesto riguardante Pamukkale e Hierapolis. Queste due meravigliose zone della Turchia meridionale sono situate in prossimità della zona sud, sul Mediterraneo. La prima, Pamukkale, è una delle sette meraviglie del mondo; si tratta di una zona di un chilometro quadrato circa, costituita solamente da calcio bicarbonato: il corso d'acqua che alimenta i bacini di Pamukkale percorre circa tre chilometri e, lungo questa sua discesa, porta il calcio carbonato a calcificarsi trasformandosi in calcio bicarbonato. In questo modo si creano dei bacini di colore bianco vivo e dai contorni circolari, entro ai quali si raccoglie un'acqua calda e benefica che ha una temperatura di circa trentatré gradi ed è utile a scopo terapeutico nelle cure delle malattie dermatologiche. Le numerose pozzanghere di quest'acqua speciale non sono recintate ed è quindi possibile immergersi e ricoprirsi del fango altrettanto benefico che si deposita sul fondo in grande quantità. Ogni giorno migliaia di turisti visitano questo luogo magico, incuriositi dal fatto di poter vedere una delle famigerate sette meraviglie del mondo. Pamukkale in turco significa "castello di cotone" e, osservata da lontano, dà questa impressione. Nell'acqua si possono trovare trenta componenti diversi, tra i quali il magnesio e il ferro, per esempio. In realtà questo liquido caldo e melmoso ha un effetto molto piacevole e, a condizione che si segua un ciclo di bagni di almeno dodici giorni, porta alla guarigione in un gran numero di dermatiti e dermatosi. Per chi ancora non fosse contento di ciò che ha visto, è possibile visitare un enorme complesso di resti risalenti al secondo secolo a.C. Pamukkale e Hierapolis si trovano nella stessa zona, tanto che gli itinerari turistici comprendono generalmente la visita di entrambe. Questa meravigliosa zona di resti nacque come centro termale; già noto nell'antichità era meta di molti turisti dell'epoca, che potevano usufruire di strutture "moderne" per immergersi nelle acque calde e benefiche e godersi il paesaggio. Inizialmente la città termale di Hierapolis era di proprietà di colui che realmente l'aveva costruita: Eumene II di Pergamo. Nel 133 a.C. Hierapolis passò sotto il controllo romano, quando Attalo II lasciò il regno di Pergamo in eredità a Roma. Nel periodo romano la città termale raggiunse il suo massimo splendore, ma nel I secolo d.C. tre devastanti terremoti colpirono Hierapolis e dopo quello del quattordicesimo secolo fu abbandonata. Tra i tanti resti di questa città sono presenti due teatri, il tempio di Apollo, le terme romane e il martyrium di San Filippo, un santuario costruito per ospitare la tomba del santo che sarebbe stato martirizzato qui. A mio parere Pamukkale e Hierapolis sono dei luoghi magnifici da visitare.