Cure termali gratuite

Il 3 luglio di quest’anno un decreto del ministero della Salute ha portato alla formulazione di un elenco di malattie che possono essere curate gratuitamente attraverso cicli termali: tutto ciò rappresenta un dato positivo per “l’economia ” del cittadino, che può continuare a beneficiare di aiuti e facilitazioni, dal punto di vista della spesa per la salute, e quindi non incontra restrizioni rispetto alle regole che esistono dal 1994. Ma prima di entrare nel vivo del discorso economico, mi sembra utile fornire al lettore un ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE CONCRETO BENEFICIO DALLE CURE TERMALI. 1) Nella categoria RINOPATIE  VASOMOTORIE  troviamo la rinite vasomotoria, la rinite allergica, la rinite cronica catarrale semplice, la rinite cronica purulenta e la rinite cronica atrofica, e il ciclo di cura previsto è costituito dalle cure inalatorie. 2) Tra le FARINGOLARINGITI CRONICHE sono annoverate la faringite e la laringite cronica, la tonsillite recidivante e la rinofaringite con interessamento delle adenoidi. Anche in questo caso le cure sono inalatorie. 3) Le sinusiti croniche e allergiche fanno parte della categoria delle SINUSITI CRONICHE e sono curate con le terapie inalatorie. 4) La stenosi tubarica, l’otite catarrale cronica o sierosa e l’otite purulenta cronica trovano giovamento in un ciclo di cure per la sordità rinogena. 5) La sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva è curata con le irrigazioni vaginali con bagno. 6) Allo stesso modo, la leucorrea, rappresentata da perdite bianche, dovuta a vaginiti croniche, porta il medico a prescrivere irrigazioni vaginali. 7) Le sindromi rinosinusitiche bronchiali croniche sono curate con le terapie inalatorie. 8) La bronchite cronica semplice e la forma con componente ostruttiva dal punto di vista termale sono affrontate con un ciclo integrato della ventilazione polmonare controllata. 9) I calcoli delle vie urinarie sono curati con le terapie idropiniche, quindi con l’acqua introdotta nel corpo come bevanda. 10) Sempre con le cure idropiniche si affrontano le dispepsie, le difficoltà di funzionamento dell’apparato gastrointestinale di origine, appunto, gastroenterica e biliare (si parla anche di sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi). 11) Con le docce rettali si fa fronte alla sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stitichezza. 12) La fangoterapia è utile nelle osteoartrosi, nelle artrosi diffuse, nelle cervicoartrosi, nelle lomboartrosi, nelle artrosi degli arti, nella discopatia senza erniazione e senza sintomi da irritazione o compressione nervosa, là dove ci siano esiti di interventi per ernia discale. 13) La balneofangoterapia cura i reumatismi extra-articolari e infiammatori, purché non in fase acuta, le fibrosi-tendiniti-cervicalgie-lombalgie di origine reumatica, le periartriti scapolo omerali, purché non in fase acuta. 14) La balneoterapia può curare la psoriasi, purché in fase di quiete, e non nella forma pustolosa ed eritrodermica. 15) Così, la balneoterapia è utile nell’affrontare l’eczema e la dermatite atopica (quindi l’eczema costituzionale o da contatto e le dermatiti su base allergica, escluse le forme acute vescicolari ed essudative). 16) Infine, la balneoterapia può curare la dermatite seborroica ricorrente e l’acne.

Il ticket da pagare è di 70.000 lire: in realtà (per fare un esempio) un ciclo di cure per affrontare i reumatismi (quindi 12 fanghi e 12 bagni termali) costa circa 620.000 lire. Per curare, con 12 insufflazioni e 12 cure inalatorie, un’otite cronica, si dovrebbero spendere 500.000 lire, circa. Il paziente sarà tuttavia tenuto a recarsi alle terme non in malattia, ma in ferie. E’ il medico di base colui che prepara l’impegnativa per le cure (anche se personalmente credo che questo sarebbe un compito da delegare ad uno specialista in Idrologia Medica, cioè in Medicina Termale, per esempio facente parte dell’equipe medica di ogni ASL). Una volta che il medico curante abbia dato le indicazioni circa lo stabilimento più idoneo, è meglio informarsi presso la direzione del centro termale, per essere sicuri del fatto che quel centro sia convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e per verificare se la documentazione in nostro possesso è completa. Nell’impegnativa del medico di base deve essere precisata la diagnosi, così come va indicato il tipo di cura richiesta, altrimenti le spese ricadono sul paziente. Informazioni utili si possono ottenere telefonando alla FEDER TERME: 0642010666.