iridologia

E' più o meno dal 1980 che in Italia si parla, con maggior attenzione e partecipazione, d'Iridologia. La stessa Oftalmologia ufficiale italiana, negli ultimi anni, ha preso in esame e in considerazione l'Iridologia. Questa disciplina, che è uscita lentamente dal non-conosciuto, è materia medica, e deve restare oggetto di studio e di applicazione per soli medici, e questo anche perché dall'Iridodiagnosi si possono ottenere segni utili per una diagnosi, che, oltre ad essere un atto medico, è rilevata, è formulata a partire da dati clinici di vario tipo, che presuppongono sempre conoscenze mediche, alla base, per poter essere interpretati. In un esame iridologico si possono concretizzare risposte precise solo prendendo in considerazione anche vari altri fattori, nonché una valida anamnesi. Se è vero che, a livello dell'iride, si proiettano varie patologie dell'organismo, è anche vero che ci sono zone dell'iride senza specifiche proiezioni, e un'alterazione iridea può essere contemplata entro un ambito fisiologico, cioè non è necessariamente corrispondente ad una malattia.

Inoltre, c'è il cosiddetto "problema del biotipo", cioè possono variare entro certi limiti, le proiezioni a livello irideo, pur rimanendo sempre uguale la zona. Non sempre la patologia trova riscontro nell'iridoscopia: Può esistere una malattia che interessa il nostro organismo, ma non sempre l'esame chiamato iridoscopia la mette in evidenza. Esiste la proiezione sull'iride della colonna vertebrale, tra l'altro: problemi derivanti da deviazioni o rotazioni delle vertebre, per esempio, possono proiettarsi sull'iride. Anche sopracciglia, palpebre, cornea, congiuntiva e fondo dell'occhio, possono fornire indicazioni utili dal punto di vista della diagnosi relativa a parti diverse del corpo, anche se di particolare considerazione è la condizione della pupilla.

Parlare di topografia iridea significa riferirsi al fatto che l'iride è divisa dall'iridologia in parti, in settori, a ciascuno dei quali corrisponde la proiezione di uno o più organi del corpo. Dire, per esempio, per tornare alla proiezione sull'iride della colonna vertebrale, che tale proiezione si snoda dalle ore dodici (3) alle ore tre (5) in senso antiorario (orario) dell'iride destra, e (dalle ore 9) alle ore (7) nove in senso orario (antiorario) nell'iride sinistra, significa interpretare in un certo qual modo l'iride come un orologio, le cui lancette, muovendosi in senso orario o antiorario, segnalano, definiscono una parte a cui fa riferimento una struttura organica.