La cura termale

Si può ricorrere alle cure termali nell'affrontare le malattie della pelle quando si presentino i seguenti casi: condizioni infiammatorie stabilizzate e croniche, patologie cutanee in parziale miglioramento, psoriasi, eczemi, acne, seborrea, dermatite, prurito. Si considerano invece controindicazioni: la psoriasi eruttiva, pustolosa o eritrodermica, gli eczemi acuti essudati, le neoplasie e le malattie autoimmuni, come il lupus. I metodi di cura termale prevedono fondamentalmente il ricorso a bagni a 36-38 gradi per 15-20 minuti per 15-20 giorni, le docce e l'utilizzo di muffe. La psoriasi è una malattia che prevale nei bianchi: 1-3% della popolazione ne è colpito. Per esempio, sembra sconosciuta tra gli eschimesi e gli indiani d'America. Non ha comunque predilezione il sesso; è più frequente negli adulti, anche se c'è qualche caso di psoriasi infantile, come conseguenza di infezioni. Questa malattia è generalmente provocata da fattori genetici, infettivi (come batteri o virus), traumatici, psicologici (traumi emotivi, modifiche ormonali o del sistema immunitario), da farmaci (sali di litio, acido acetilsalicidico, FANS, o farmaci antinfiammatori non steroidei). Le sedi colpite sono generalmente il cuoio capelluto, i genitali, i gomiti, la pianta dei piedi, gli annessi cutanei, come le unghie, le palme delle mani, le ginocchia, gli avambracci. La cosiddetta "squama psoriasica" è biancastra. Infezioni del cavo orale e urinarie possono essere causa di psoriasi. Anche se raramente, la psoriasi può determinare conseguenze deformanti a carico degli arti, dei polsi e della colonna vertebrale. Le acque solfuree, come quelle di Salice, Sirmione, Tabiano, anche nei confronti di questa patologia cutanea, hanno un'azione antinfiammatoria, determinano un abbassamento della VES e hanno effetto antibatterico. Le acque salsobromoiodiche (Salsomaggiore, Salice, Abano, Agnano) hanno un'azione antinfiammatoria e vasocostrittiva del microcircolo cutaneo, il che è positivo nella cura della psoriasi. Le acque arsenicali ferruginose (come quelle di Vetriolo, Levico, S.Orsola) sono utili perché l'arsenico ha un'alta affinità per la pelle, e inibisce la ploriferazione cellulare. La dermatite atopica è una patologia allergica, che colpisce il 9-12% della popolazione, bambini e adulti. E' aumentata negli ultimi 30 anni per l'aumento degli allergeni. Nell'85% dei casi insorge prima dei 7 anni e non è raro osservare più casi nella stessa famiglia. Porta alla presenza di aree di eritema e secchezza, con vescicole che colpiscono soprattutto il viso, collo, e avambracci; c'è un ispessimento cutaneo dovuto al continuo grattamento da parte del paziente. La cura può avvalersi di acque solfuree e salsobromoiodiche. L'acne è un problema spesso cronico, può durare 10 anni e più, per cui è meglio ricorrere anche a cure non farmacologiche, come quelle termali. Le acque solfuree hanno proprietà esfoglianti e cheratolitiche, antiseborroiche e antisettiche, perché sottraggono ossigeno ai microrganismi. Anche le acque salsobromoiodiche hanno una azione antinfiammatoria, antisettica ed estrogena. L'utilizzo dell'acqua termale può essere associato a quello dei raggi ultravioletti. Questi ultimi danno risultati più immediati, comunque dopo la cura con la balneoterapia e con i raggi ultravioletti, i risultati si osservano spesso anche a distanza di tempo.