Quali sono i più comuni trattamenti termali

Oggi la scienza medica guarda alla cure termali con grande interesse, con un interesse maggiore rispetto al passato. Le terme offrono cure adatte a molti tipi di malattie o disturbi.  Qui di seguito cercherò di descrivere brevemente quali sono i trattamenti più diffusi. Il fango consiste nel porre fango termale caldo sul corpo, estendendolo più o meno sulla superficie del corpo stesso; la cessione all'organismo di sali minerali promuove un miglioramento di vari disturbi, ed il calore stesso ha effetto curativo. L'irrigazione interessa gli organi genitali, la gola, l'intestino, il naso. ed è una vera e propria pulizia effettuata con un getto di acqua che abbia proprietà termali specifiche. L'humage porta il paziente ad inalare gas che si sprigionano dalle acque minerali, e trova una particolare indicazione nella cura di alcune malattie respiratorie, cos' come la nebulizzazione permette di inalare l'acqua dopo che essa abbia assunto dimensioni di gocce molto piccole, il che permette che polmoni e bronchi possono essere facilmente raggiunti. Il bagno si mostra curativo nei confronti di varie malattie, di carattere dermatologico o muscolare, e se accompagnato dal massaggio o dall'idromassaggio porta ad ottenere benefici reali. Il linfodrenaggio è un altro tipo di massaggio, e trova varie applicazioni, anche se la più diffusa resta la cura degli arti che si presentano gonfi a causa di un trattenimento di liquidi. Nella gotta ci si immerge nel vapore, sottoponendosi ad un trattamento che potrebbe essere definito una "sauna naturale": come la sauna, la grotta disintossica e agisce in modo positivo sul metabolismo. I disturbi renali e dell'apparato digerente portano in genere il medico a prescrivere una cura idropinica, che si realizza bevendo, per un periodo generalmente non inferiore ai 12-14 giorni, l'acqua termale, a digiuno e al mattino. E' interessante il percorso vascolare, che porta il paziente a percorrere una sorta di corridoio nel quale l'acqua raggiunge un'altezza di circa 90 centimetri, ed è calda e poi fredda. Il percorso vascolare stimola la circolazione delle gambe, e, volendo, anche nelle braccia, se vengono immerse. Il beneficio nasce dalle varie caratteristiche di questo tipo di cura: il fondo non è liscio, ma è accidentato, per cui si realizza quella che è definita come un vera e propria spremitura della pianta del piede, il che stimola il ritorno del sangue verso l'alto; inoltre la variazione della temperatura dell'acqua ha un effetto curativo, come i getti dell'idromassaggio, posti sulle pareti del percorso. L'insufflazione endotimpanica cura la sordità rinogena e l'otite, e si basa sull'uso di un gas sulfureo lievemente riscaldato, spruzzato nell'orecchio. La doccia è spesso associata al fango nella cura, appunto, con i fanghi, anzi "l'accoppiamento" fango-bagno o fango-doccia con un'acqua termale rappresenta uno dei pochi casi in cui il Sistema Sanitario Nazionale sovvenziona ambedue le cure. L'acqua termale non porta un beneficio solo perché lava via il fango, ma perché, utilizzata da sola, ha comunque un effetto stimolante sulla circolazione.