Il termalismo

Le "thermae" sono un esempio di come, in Italia, la tradizione dell'uso dell'acqua a scopo terapeutico è antichissimo. A seconda della temperatura dell'acqua stessa si di tiepidarium, di calidarium, di frigidarium, e le terme romane erano soprattutto un luogo di aggregazione, con annesse biblioteche, palestre, sale di riunione: E' nel periodo romano che si incomincia a stendere una prima classificazione delle terme. Plinio il vecchio parla di acque sulfuree, saline, ferrugginose, bitumose, albuminose. Vitruvio riconosceva ad ognuno di esse una specifica azione, e Ippocrate, Celso ed Erodoto hanno descritto metodi validissimi ancora oggi, la' dove si parla di indicazioni circa la durata dei trattamenti, la stagionalità (meglio la primavera e l'autunno), e l'opportunità di dedicarsi ai bagni termali e alle cure idropiniche (= bere le acque curative) a digiuno o comunque a distanza di 2-3 ore dai pasti.

L'Italia è famosa nel mondo per i propri centri termali. A Boario, Fiuggi, Recoaro, Lurisia, per esempio, si assumono, sotto forma di bibita, acque oligominerali. A Comano si curano le malattie cutanee. A Sirmione e Tabiano ci si sottopone a cure inalatorie per la terapia delle patologie respiratorie. Aqui, Abano, Porretta, Salice, Sciacca e Salsomaggiore offrono acque sulfuree-salse o salso-bromo-iodiche, utili a coloro che soffrono di reumatismi. In questo caso si ricorre ai bagni e ai fanghi. Tra i tanti centri termali, non elencabili in un solo breve articolo, possono essere menzionati, Salice e S.Giuliano, dove si trovano torbe, sostanze organiche vegetali in via di carbonizzazione miste ad acqua termale. Ad Abano, Ischia e Agnano, nonché a Bormio, si sfruttano grotte naturali o artificiali, umide o secche. Oggi si associano al termalismo puro si associano i massaggi, la chinesiterapia, le terapie fisiche strumentali, come le elettroterapie, le fototerapie, l'uso del laser, degli ultrasuoni, della magnetoterapia. La cosiddetta via "anadermica" è quella attraverso la quale agiscono le sabbie, i fanghi, le acque, le grotte, le stufe, e addirittura il clima in generale. La via "interna" è riferibile al bere l'acqua (idropinoterapia) al sottoporsi alle inalazioni, alle irrigazioni. Si sfruttano i gas quando si parla di humages, insufflazioni, metodiche di cure tubo-timpaniche.

Il fango è costituito da argilla finissima proveniente da cave, messa in vasche a contatto con l'acqua termale, per una maturazione di sei mesi - un anno. Il tempo di una seduta di fangatura è di 15-20 minuti, poi ci si sottopone ad una doccia o a un bagno di pulizia con acqua termale, di solito a 38 gradi per 15 minuti. Durante la seduta di fangatura il paziente è coperto da teli, spesso da cerate; a Riccione ho visto usare lampade ad infrarossi, sempre per evitare la dispersione di calore del fango. Dopo fango e bagno o doccia il paziente ha la fase di reazione: suda 20-30 minuti su un lettino, coperto. L'estensione del fango può essere totale, parziale, a mutandina, in mastelli, ecc. Un ciclo di fango-balneoterapia prevede, di solito, una serie di 12 fanghi e di 12 bagni o docce, da effettuarsi una volta al giorno, con un giorno di pausa a metà trattamento.

La balneoterapia può essere complementare alla fangoterapia, oppure può essere attuata come terapia principale, secondo diverse metodologie: bagni, docce, abluzioni in vasca o piscina. La balneotrapia in vasca può essere a immersione totale, parziale, può essere il cosiddetto "mezzo bagno" o il semicupio, grazie al quale la vasca permette al paziente di essere completamente immerso col bacino. Il bagno può essere freddissimo (10-15 gradi) e dura 30 secondi, freddo (20-24 gradi) e dura 15 minuti per gli adulti e 10 minuti per i bambini, tiepido (32-36 gradi) ed ha una durata da 5 a 30 minuti, caldo (36-38 gradi) e dura 8-10 minuti. E' caldissimo sopra i 38, fino a 45, e in questo caso non si superano i % minuti di cura. E' indicato nelle ipertonie muscolari, e per vasodilatare e rilasciare i muscoli. Le docce sono: a colonna, a pioggia, ascendenti, alternate (o scozzesi cioè calde e fredde), a idromassaggio (o subacquee). La doccia è locale quando è applicata alla pianta dei piedi, ai lombi, al fegato (Montecatini) o filiforme: in questo caso la pressione passa dalle normali 2 atmosfere anche a 7. L'idroginnastica vascolare dinamica si basa su due percorsi distinti di acqua termale, a diversa temperatura (19-20 gradi e 35-36 gradi). Si tratta di veri e propri corridoi in cui l'acqua è alta 90 cm, nei quali il paziente cammina su un percorso accidentato, che determina la spremitura della pianta del piede, favorisce il ritorno venoso dal basso all'alto.

Ci sono bocchettoni laterali di idromassaggio. Gli effetti vengono dalle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, dalla variazione di temperatura, dal beneficio della pressione degli idrogetti, dallo stesso camminare. Tutto ciò si integra bene con un massaggio linfodrenante o con la pressoterapia. Nell'idroginnastica acro-vascolare il paziente è seduto e le estremità sono immerse in vaschette contenenti acqua a temperature diverse. L'idrochinesiterapia in vasca a farfalla o piscina termale è utile nella terapia riabilitativa di patologie degenerative o post-traumatiche a carico dell'apparato osteo-muscolare; l'acqua è a 36-37 gradi, e in essa si eseguono esercizi fisici. L'idromassaggio in vasca o in piscina termale sfrutta l'acqua termale, che, opportunamente indirizzata tramite idrogetti associati o meno a ozono, esercita un massaggio sui tessuti, con beneficio in termini antalgici e decontrattuanti