Cancro ed ecologia

Parlare del cancro come di una "malattia ecologica" non è affatto scorretto, anzi. La formazione di un tumore è in stretto rapporto con ciò che beviamo, che respiriamo, che mangiamo, e addirittura con ciò che ci mettiamo addosso per vestirci. Si pensi che ogni tre persone, una oggi è, prima o poi, colpita dal tumore, e tra 10 anni il tumore interesserà una persona su due. Decine di migliaia di italiani muoiono a causa del cancro.

Di tutto ciò, l'inquinamento della terra, dell'acqua e dell'aria è responsabile in modo significativo. Gli antiparassitari e le sostanze chimiche utilizzate in campo agricolo sono spesso una causa dei tumori. Chi di noi ha un amico o un parente che soffre, e a volte muore a causa di questa malattia? Il degrado ambientale è connesso a questo problema. Io penso che sarebbe meglio una minore disponibilità di beni di consumo e abbassare il livello di scelte e varietà in campo alimentare, preferendo un ridursi della malattia tumorale. In definitiva, perché devo scegliere una mela perfetta, piacevole per pochi secondi alla vista,quando tutto ciò significa effettuare 15-20 trattamenti chimici? Bisogna capire che l'aspetto estetico degli alimenti porta con sé una minaccia concreta.

Se la carne in scatola non fosse trattata chimicamente anziché appetitosamente rossa, sarebbe naturalmente grigia. Questo "essere bello" spesso si paga con una moneta chiamata cancro. I prodotti dell'agricoltura devono essere criticati. Non è improbabile che in futuro ci si penta per i gravi ritardi nell'aprire gli occhi sui danni provocati dall'uso sconsiderato di prodotti chimici e sulle disastrose conseguenze a cui stiamo assistendo.

E' vero che l'allungamento della vita media porta con sé una serie di conseguenze, tra cui il fatto che, se una persona vive 80 anni anziché 50, la possibilità che si imbatta nel problema cancro aumenta, ma il fatto è che le nostre conoscenze e i progressi scientifici e medici, proprio quelli che hanno portato all'aumento della media della vita, ci permettono di conoscere quali sono i rapporti che esistono tra il benessere e l'industrializzazione da una parte, e la malattia, e la morte dall'altra.

Basterebbe usare ciò che si sa non per aumentare l'arricchimento,ma per prevenire le disastrose conseguenze del vivere in questa epoca e la qualità della vita migliorerebbe realmente