Diabete ed alimentazione naturale

Come è noto , il diabete si sviluppa quando il corpo non riesce più a mantenere , nel sangue, i livelli di zuccheri  entro certi limiti: sto parlando di una malattia  sempre più diffusa  tra le persone oltre i cinquant’anni nei paesi occidentali , a causa del tipo di alimentazione, dell’esercizio fisico inesistente o scarso e del sovrappeso. Chiaramente, il diabetico viene curato, ma è fondamentale che svolga attività fisica e segua una dieta, poiché se gli zuccheri sono e restano in eccesso  possono danneggiare l’apparato circolatorio e la vista, determinare l’insorgenza  di cardiopatie , gravi patologie  a livello delle estremità ( mi riferisco soprattutto ai piedi) e problemi renali. E’ utile un’attività  fisica leggera e regolare, che  migliora le capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina. E’ consigliabile non mangiare zuccheri o carboidrati poveri di fibre, e, se lo si fa, vanno uniti a fibre solubili o amidi resistenti , perché ambedue contengono l’aumento degli zuccheri nel sangue. E’ meglio non ingrassare perché i chili in eccesso determinano resistenza all’insulina , ormone che regola la glicemia. Miriam  Polunin  indica come cibi utili nel diabete i fiocchi d’avena , l’avena integrale, la farina di avena, i carciofi, le cipolle e i legumi. Molluschi, crostacei, carne magra, cereali integrali, semi di zucca e frutta secca contengono  zinco e cromo, minerali di cui è spesso carente il diabetico. Germe di grano , banane un po’ acerbe, tacchino, pesce, frutta secca, noci, peperoni rossi e verdure della famiglia  delle crocifere sono fonti di vitamina B6, importante per controllare gli zuccheri, e di cui molti diabetici sono carenti. Semi di girasole, germe di grano, olio di semi di colza, patate americane e mandorle sono ricchi di vitamina E, utile alla circolazione e nel caso in cui vi siano neuropatie. Consigliabili anche i mirtilli rossi e neri, il ribes, le more e le ciliegie, che contengono antocianine. Il ribes  è poi ricco di vitamina C, necessaria per rinforzare le pareti delle cellule.