Ecologia-parassitologia

L’ECOLOGIA, come sottolinea Ivo de Carneri nel libro “Parassitologia generale e umana”, è la scienza delle condizioni di esistenza e delle interazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente. La materia vivente va dal protoplasma alle cellule, ai tessuti, agli organi, ai sistemi di organi, agli organismi, alle popolazioni, alle comunità, e agli ecosistemi, che nel loro complesso danno forma alla biosfera. L’ecologia si occupa in modo particolare degli ultimi quattro livelli, quindi dei livelli superiori a quello dell’organismo singolo, ed, in modo specifico, dei meccanismi (detti “omeostatici”) che controllano l’equilibrio naturale tra le popolazioni ed il loro ambiente. In un ecosistema abbiamo quattro componenti: 1) i FATTORI ABIOTICI, cioè i fattori chimici, organici e inorganici, e fisici dell’ambiente, sia naturali che artificiali; per esempio, il progressivo inquinamento organico delle acque interne italiane porta alla scomparsa dei SIMULIDI, le cui larve acquatiche, che respirano mediante branchie, non trovano più l’ossigeno necessario, e porta all’aumento di certe zanzare, le cui larve trovano un maggiore nutrimento, appunto, nelle acque putride; 2) i PRODUTTORI, cioè i VEGETALI che trasformano la materia inorganica, come l’anidride carbonica o l’azoto, in materia organica, e che stanno, perciò, al primo livello energetico della catena alimentare;  3) i CONSUMATORI, che utilizzano materia organica già formata; si tratta degli ERBIVORI, che sono consumatori primari, e dei CARNIVORI, che si nutrono di erbivori e sono consumatori secondari; i carnivori sono consumatori terziari; 4) i DECOMPOSITORI, detti anche SAPROFITI, in grandissima parte FUNGHI e BATTERI; essi demoliscono le sostanze organiche del protoplasma, rimettendo in circolo le sostanze abiotiche che ne risultano. I parassiti animali, nonché i batteri e i funghi parassiti, fanno parte dei consumatori.

L’EQUILIBRIO NATURALE in un ecosistema è un equilibrio non statico, tra gli individui e le popolazioni, che occupano livelli successivi, ed è garantito dalla circolazione della materia e dell’energia tra questi livelli. I produttori clorofilliani captano l’energia solare e sintetizzano materia organica. La PARASSITOLOGIA è un capitolo dell’ecologia, e più precisamente è una branca dell’ecologia che studia le ASSOCIAZIONI BIOLOGICHE, cioè i rapporti che intercorrono tra due specie diverse, animali o vegetali, viventi in stretta relazione tra loro: una o entrambe le specie possono ottenere benefici dall’associazione, e una o nessuna delle due può essere danneggiata. Queste relazioni sono definite SIMBIOTICHE e si dividono in tre tipi: MUTUALISTICA, COMMENSALISMO e PARASSITISMO. Nella simbiosi mutualistica entrambe le specie dovrebbero ottenere benefici dall’associazione. A differenza dei  parassiti, entrambi i SIMBIONTI  partecipano alla regolazione dei rapporti, soprattutto nutritivi, della coppia con l’ambiente esterno. Nel commensalismo un membro ottiene benefici dall’associazione, e l’altro non dovrebbe essere danneggiato. Il parassitismo è una simbiosi in cui un organismo, il parassita, vive su un altro, o in un altro organismo, di specie diversa, l’ospite, e da esso trae ciò che gli serve per vivere, con beneficio per il parassita e danno per l’ospite. Il parassita non si limita a nutrirsi a danno dell’ospite, ma lo utilizza anche come NICCHIA ECOLOGICA. I parassiti sono, per definizione, PATOGENI, però non sempre danneggiano in modo notevole l’ospite, né procurano necessariamente la morte. D’altra parte, gli ospiti non si comportano in modo passivo, ma, grazie a vari meccanismi di difesa, possono spesso controllare il numero e gli effetti dannosi dei parassiti. Spesso, nel corso dell’evoluzione, si crea tra le due specie un equilibrio biologico dovuto alla progressiva eliminazione delle caratteristiche più aggressive del parassita e di quelle più sensibili della specie ospite. La maggior parte degli Autori definisce INFEZIONI le parassitosi date da VIRUS, BATTERI, FUNGHI e PROTOZOI, e INFESTAZIONI quelle date da METAZOI, come elminti e artropodi.