Le erbe e le piante che curano le articolazioni

Le articolazioni rappresentano gli elementi di congiunzione fra le parti estreme di due ossa, o di un numero maggiore di ossa, che vengono tenute vicine e unite tra loro dai legamenti. Le ossa di un'articolazione potrebbero tuttavia entrare in attrito tra loro, e questa eventualità non si concretizza grazie alla presenza di cuscinetti di cartilagine, tessuto dotato di grande elasticità. Nell'artrosi le cartilagini si consumano, per cui viene meno la funzione di cuscinetto che è loro propria, provocando una condizione di infiammazione e di dolore.

Esistono vari rimedi che vengono fomiti dalle conoscenze della medicina tradizionale popolare, e vanno dai massaggi frizionanti alle tisane, dai bagni all'assunzione dei principi attivi in gocce. Il ginepro è una pianta conosciuta da secoli per le sue proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Non va utilizzato durante la gravidanza ne quando ci sia una diagnosi di nefrite acuta; come diuretico è potente e ad alte dosi può arrecare danno ai reni. Il ginepro può essere comune o nero, i frutti, chiamati "coccole", si raccolgono in settembre-ottobre, mentre le punte dei rami tutto l'anno. Una ricetta utile per confezionare un olio dotato di poteri antinfiamma-tori, utile per frizionare le zone doloranti del corpo è la seguente: si uniscono 2 centimetri cubici di rosmarino, 2 di ginepro, 2 di olio essenziale di lavanda e 100 di olio canforato: con questa miscela si eseguono 2 massaggi frizionanti al giorno. Anche l'olmaria è una pianta utile : nella medicina popolare e omeopatica è usata come diuretico leggero e nella cura dei reumatismi e della gotta. Contiene combinazioni di acido salicilico. Unendo a un litro di acqua molto calda 100 grammi di olmaria, 6-8 bacche di ginepro e 40 grammi di lavanda si ottiene il necessario per un bagno antimmatico: fatto bollire il tutto per 20 minuti, lo si lascia in infusione per altri 15 e poi lo si mette nell'acqua della vasca da bagno con 200 grammi di sale marino; a questo punto si può fare un bagno di 20 minuti.

Altre due piante utili nella cura dei disturbi articolari sono la betulla e l'artuglio del diavolo. Le foglie di betulla andrebbero raccolte da giugno a luglio. Questa pianta è dotata di un leggero potere diuretico e viene da secoli usata sulla pelle per curare alcune dermopatie croniche. L'artiglio del diavolo viene dal Sudafrica ed è un potente antinfiammatorio, di cui si può beneficiare assumendo 20 gocce di tintura madre dopo i due pasti principali. Si può preparare una tisana con 35 grammi di betulla, 35 grammi di olmaria e 45 grammi di artiglio del diavolo: si prende un cucchiaio di queste erbe miscelate e lo si lascia per 10 minuti in una tazza di acqua bollente, poi lo si filtra: se ne può consumare una tazza dopo il pranzo e dopo la cena. Con 45 grammi di tintura di olmaria, 40 grammi di tintura di artiglio del diavolo e 35 grammi di tintura di frassino si ottiene una miscela che si rivela molto utile nel lenire il dolore quando la malattia reumatica scatena crisi acute: la dose è di 25 gocce dopo i pasti 3 volte al giorno.