Gli spinaci

Gli spinaci, originari della Persia, furono conosciuti in Europa nel Medioevo, ed è possibile che il loro seme dotato di piccole spine costituisca il motivo per cui essi hanno tale nome. Ovunque si coltiva oggi la specie spinacia oleracea, che appartiene ad una famiglia (detta delle Chenopo-diacee) della quale fanno parte anche la barbabietola da zucchero e la bietola. La varietà spinacia oleracea inennis, a semi lisci, si presta alla semina in primavera, mentre la spinacia oleracea spinosa, con semi a spine, va bene per una semina invernale,

Gli spinaci contengono circa 3 milligrammi di ferro ogni 100 grammi diparte consumabile, e questo ne fa un vegetale sicuramente tra i più ricchi di ferro, anche se poi non è totalmente utilizzabile da parte del nostro organismo. Dentro questa verdura, si trovano anche il rame, il fosforo, lo zinco, il calcio, il potassio. Gli spinaci hanno un grande potere rimineralizzante. L'alto contenuto in acido folico fa di questo ortaggio un alimento utile per dare vitalità al sistema immunitario, e per promuovere la formazione dei globuli rossi. Gli spinaci hanno anche un alto contenuto di vitamina A e di vitamina C. In misura minore, ma pur sempre presenti, sono le vitamine E, K, Bl, B2, B6, PP.

Una caratteristica negativa degli spinaci è il fatto che contengono acido ossalico, che ha azione decalcificante e danneggia i reni. E' dunque un tipo di verdura non consigliato a chi sia predisposto ai calcoli renali. Se passa una giornata dalla loro raccolta e sono conservati a temperatura ambiente, gli spinaci perdono il 50% della vitamina C, e anche la conservazione nel frigorifero fa perdere vitamina C benché in percentuale minore.Una differenza tra gli spinaci e gli altri ortaggi sta nella modalità di cottura: siccome l'acido ossalico viene facilmente assorbito dall'acqua, si consiglia di utilizzare grosse quantità di acqua bollente per gli spinaci, differente ma ciò che si usa fare per cuocere gli altri ortaggi.