I bagni di fieno

Forse non tutti sanno che esistono i bagni di fieno. Il bagno di fieno è una pratica diffusa nel Trentino Alto Adige, e, in particolare nel Tirolo. Perché le erbe siano in grado di avere un effetto positivo sull'organismo, il fieno non deve essere secco, ma umido, capace di fermentare: là dove il fieno stia fermentando, raggiunge temperature anche di 60 gradi.  Nella miscela di erbe, adatta a questa pratica che può avere effetti terapeutici, entrano l'achillea, la pulsatilla, il genepi, le ranuncolacee, il raperonzolo, la prugnola, l'alchimilla e la genziana; l'erba deve essere pulita non trattata chimicamente né fertilizzata.  

Chi si occupa di ,bagni di fieno afferma che essi siano utili per combattere i reumatismi, l'artrite, il colpo della strega, l'insonnia, le difficoltà nel digerire, le condizioni di stanchezza fisica e mentale.  Si dice che il bagno di fieno rinforzi il sistema immunitario, stimoli la vascolarizzazione, rilassi i muscoli, disintossichi e purifichi.La natura tuttavia, offre il fieno fresco solo durante il periodo estivo, per cui sono state sviluppate tecniche e metodi che permettono di avere á disposizione il fieno durante tutto l'anno: in realtà non è la stessa cosa, perché, mentre nei mesi dell'estate il fieno, una volta tagliato, viene lasciato sul posto ad essiccare poche ore, e poi viene utilizzato nel momento della piena fermentazione , nei restanti mesi dell'anno è sicura mente secco, e l'eventuale fermentazione indotta non è un fenomeno naturale.  Personalmente, prima di scrivere questo articolo, ho provato ad affrontare un bagno di fieno e l'ho fatto in una casa di' contadini del Tirolo: la provincia di Bolzano, in virtù di una legge, ha infatti restituito ai contadini la possibilità di gestire in modo pubblico i "bagni dei contadini", appunto.  Ritengo che, in questo, ci sia un fondo di giustizia, perché con il bagno di fieno torna nelle mani di cui lo ha inventato, però penso anche che l'aspetto igienico della cosa sia discutibile, perché la "materia prima" nella quale viene immerso il cliente è cambiata una sola volta alla settimana.  Comunque, se ci si adatta alle condizioni igienico-sanitarie di questa "esperienza"si viene immersi, nudi, nel fieno, in posizione supina e così si resta per circa 25 minuti, all'interno di un locale, generalmente in legno, dove sono dislocati vari box separati l'uno dall'altro grazie e a basse pareti, ancora di legno. 

Mentre ci si trova nel fieno, la temperatura aumenta, e arriva a condizioni non facilmente sopportabili, soprattutto se si tratta della prima volta.  Successivamente,, si affronta un periodo di riposo di un'ora su un letto, coperti in modo tale che resti libera solo la testa.  Alla fine, una doccia e, nel mio caso, un'abbondante reidratazione a base di succo di lampone molto diluito. L’esperienza è di quelle "da fare", anche se ho visto i miei bambini affrontare il grande caldo prodotto dalla fermentazione dei fieno con una certa difficoltà. In ogni caso, la stanchezza successiva al bagno è notevole.  Mi è stato detto che si possono perdere dai 500 ai 2000 grammi di peso nel corso di ogni bagno: è probabile che sia vero perché la sudorazione provocata è abbondantissima. I benefici del bagno di fieno si vedono dopo un; ciclo di almeno cinque applicazioni, a giorni alterni, come minimo ed il costo di ogni bagno è di lire 45.000