la_provincia.jpg (2536 byte) I cosmetici e la loro potenziale tossicità

Per "prodotti cosmetici" si intendono sostanze o preparazioni che siano destinate ad essere applicate sulle labbra, sulle unghie, sui capelli, sulla cute, sul sistema pilifero o sugli organi genitali esterni. E ancora, sui denti e sulle mucose della bocca, per pulirle, proteggerle, profumarle, tenerle in buono stato, cambiandone l'aspetto o correggendo gli odori del corpo. I cosmetici non possono definirsi "prodotti curativi".

L'assorbimento attraverso la cute è più lento di quello che si verifica attraverso altre vie, come quella orale, per esempio. La quantità di sostanza assorbita è scarsa, visto che, di norma, non più di 10-15 grammi di sostanza sono usati per una applicazione su tutta la superficie del corpo, e che solo una minima parte è assorbita. Le sostanze penetrano nel sangue. Il metabolismo di ogni prodotto può poi diversificarsi, sia quantitativamente che qualitativamente, da quello che si realizza a seguito di una ingestione diretta. In passato, alcuni componenti di cosmetici hanno provocato avvelenamenti nell'uomo.

 Ricordo il tallio, il piridinetione, lo zirconio, l'esaclorofene, il tribromosalicilanilide. Ci sono prodotti di interesse cosmetico che procurano rischi di tossicità, come il catrame (tossicità genetica), il fenolo (tossicità sul rene), la resorcina (tossicità sul rene, scatenamento di allergie), le amine aromatiche (tossicità genetica, alterazioni a livello del sangue). I prodotti cosmetici sono portatori di fattori di rischio che determinano reazioni cutanee non volute, e ciò dipende dall'intensità del contatto, dalla durata del contatto, dal luogo dell'applicazione, dal PH del prodotto, dall'eventuale alto contenuto di ingredienti volatili. Quando un prodotto cosmetico procura una reazione negativa, che può manifestarsi attraverso un'irritazione del tratto urinario, problemi respiratori, cambiamenti nella struttura delle unghie e dei capelli, cambiamenti nella colorazione della pelle, orticaria da contatto, bruciore diffuso o localizzato, acne, allergia alla luce o reazioni di tipo "intossicazione" se si entra in contatto con la luce, irritazione oculare, della cute, sensibilizzazione di tipo allergico nei confronti di prodotti, o comunque di sostanze con le quali si entra normalmente in contatto.

Per stabilire se un cosmetico è tossico, esiste una serie di test, quali ad esempio il test di irritazione primaria cutanea, di irritazione oculare, di tossicità acuta, di penetrazione dermica, il test LD50 cutanea, il test di sensibilizzazione cutanea, di corrosività, il test di cloracne e il test di fototossicità e fotoallergia.