I filtri solari a schermo totale

Si aspetta tutto l’anno l’estate, si progettano e si sognano le vacanze, poi davanti alla realtà di concreti bagni di sole ci si deve preoccupare perchè la pelle invecchia, compare l’eritema, c’è lo spauracchio di malattie cutanee anche gravi. Per noi valtellinesi, che usciamo da un inverno tutt’altro che breve, 15 giorni al mare sono sicuramente salutari, ed è comprensibile che, arrivando sul luogo di vacanza bianchi e sprovveduti, si vada incontro a scottature che spesso riducono il piacere della vacanza stessa. Una soluzione può essere costituita dai filtri a schermo totale, che permettono di abbronzarsi gradualmente, senza correre rischi. Una volta queste creme solari venivano usate solo dagli sportivi e dai bambini. Oggi non è solo il pediatra che li consiglia: il dermatologo ne rende nota l’esistenza a chiunque voglia prendere il sole con sicurezza. Per adoperarle bisogna prima stabilire a quale fototipo si appartenga.

Fototipo 1: Comprende le persone con pelle bianca, occhi azzurri, capelli biondi o rossi. Chi appartiene a questo gruppo si scotta spesso e si abbronza raramente. Dovrebbe considerare un tempo massimo di esposizione al sole di 10 minuti nei primi giorni, poi 30, al massimo 60 minuti.

Fototipo 2: Rientrano in questa categoria coloro che abbiano una pelle chiara, occhi verdi o marroni, capelli castani o biondi: anch'essi si scottano facilmente e si abbronzano poco.  Possono esporsi al sole 15-30 minuti nei primi giorni, poi, al massimo, 30-60 minuti.

Fototipo 3: In questa categoria rientrano coloro che hanno una pelle normale, occhi verdi o marroni, capelli castani. Per queste persone é relativamente facile abbronzarsi,' senza rischiare troppo le scottature: a loro è possibile esporsi al sole 30 minuti nei primi giorni, quindi 2-3 ore al giorno.

Fototipo 4: E’ il gruppo che corre meno rischi: ad esso appartiene chi ha la pelle scura o olivastra, occhi e capelli scuri.  Queste persone non si scottano quasi mai, e si abbronzano rapidamente.  Possono iniziare con una esposizione di un'ora, per arrivare a 3 ore.

Dopo essere stati al sole senza protezione per la durata di tempo permesso dall'appartenere ad uno dei quattro fototipi, si applica il filtro e si continua a stare al sole, evitando la fascia oraria compresa tra mezzogiorno e le quattro del pomeriggio, e riapplicando la crema se c'è una forte sudorazione, o dopo bagni e docce. 1 filtri solari vanno applicati sulla pelle asciutta in modo uniforme, ripetendo, in ogni caso, l'operazione, ogni 2-3 ore.  Se ci si trova in barca o si è sdraiati molto vicino all'acqua, la potenza dei raggi del sole viene raddoppiata, per cui i tempi di esposizione devono essere dimezzati.  In montagna, dove l'atmosfera è “più lieve", le radiazioni raddoppiano in termini di forza, se poi siamo sulla neve o sul ghiaccio, possiamo considerare che la potenza-.dei sole quadruplica. I bambini vanno protetti sempre, anche se appartengono al fototipo 4. I punti che sempre vanno considerati delicati (e quindi più bisognosi di protezione) sono il naso, le labbra, gli orecchi, il seno e soprattutto i capezzoli, non dotati di melanina, e quindi più indifesi.