Il triangolo della salute

Ogni individuo deve tenere presenti tre elementi, se vuole avere un buon equilibrio mentale,e fisico: questi tre elementi dipendono l'uno dall'altro e vanno a costituire quello che si potrebbe definire l'il triangolo della salute".  Essi sono:

1.    La struttura fisica dei corpo, e con ciò ci si riferisce, soprattutto, alla costruzione dei sistema scheletrico, degli, organi interni e del sistema nervoso centrale.

2.    L’equilibrio biochimico dei corpo, Molti problemi, che nascono da un insufficiente equilibrio chimico, possono essere affrontati e risolti in termini medici, ma non sempre ci si preoccupa di Individuare la cause.  Per esempio, una eccessiva d'acidità di stomaco" può trovare un rimedio nel bicarbonato, ma questo non significa trovare la causa dello squilibrio.

3.    Lo stato psicologico.  Avere un atteggiamento mentale sereno e positivo è fondamentale, e senza di esso anche una struttura fisica robusta è vittima di dannose tensioni.

Agire solo su uno di questi elementi, considerarli solo parzialmente, è un errore.  Spesso siamo disposti a considerare il concetto di "energia fisiche ma non di "energia psichica", così, se siamo aperti all'accettare una stanchezza del corpo, ci rendiamo conto molto meno di uno stato di non salute della mente, o comunque di esaurimento delle forze fisiche.  Uno stress mentale può essere sia emotivo che psicologico, così una condizione di lavoro difficile, una preoccupazione costante per i debiti, un non adattamento ad un difetto fisico, una tragedia familiare, sono tutti cause di una diminuzione del livello di energia psichica. li più dannoso dei fattori, in questo senso, resta comunque un atteggiamento pessimistico nei confronti della vita. 

Stress fisici sono procurati dalla limitata attività del corpo e da un suo uso in senso unilaterale, ma anche il fumo, i gas di scarico, gli insetticidi, le diete ricche di conservanti e coloranti (per citare solo pochi esempi) sono stress organici.  Le funzioni digestive sono, di frequente disturbate dall’abuso sconsiderato di farmaci.  Ogni singolo fattore può non essere eccessivamente dannoso se preso da solo, ma sommato ad altri, può diventare fonte di disturbi gravi.

Nella nostra società si attribuisce poca importanza al sonno, e si sottovaluta il potere ricaricante e ricostruttore che esso ha.  L’individuo inizia con un sonno leggero, e, dopo 20 minuti circa, entra nel sonno profondo: questo primo periodo di sonno profondo è il più lungo di tutta la notte, e dura circa un'ora, dopo di che si entra, attraverso un periodo di sonno leggero, in quella fase del sonno in cui compaiono i sogni, circa un'ora e mezzo dopo l'inizio del sonno.  In un corretto ciclo del sonno di 7-8 ore, in una notte, tutto ciò si ripete circa 5 volte.  Con l'invecchiamento, i tempi di sonno profondo diventano sempre più brevi, finchè si arriva ad una condizione caratterizzata dal fatto che sono più lunghi i momenti di sonno leggero.  Generalmente il sonno durante il quale appare il sogno corrisponde al 20% del sonno di un adulto e al 50% di quello di un bambino. 

Il tempo che noi dedichiamo al dormire dovrebbe occupare circa un terzo della nostra vita, sull'arco di 75 anni di esistenza, per esempio, dovremmo trascorrerne 25 in questo stato di semi-incoscienza, nel quale siamo consci di alcuni aspetti dell'ambiente che ci circonda, come tra gli altri, dei rumori.  Si arriva a cambiare posizione fino a 40 volte in una notte, ma tutto ciò accade nel sonno leggero, perché nel sonno pesante sia il cervello che i muscoli sono rilassati, e non c'è nessun movimento. L’attività elettrica dei cervello, valutabile con l'elettroencefalogramma, diventa molto diversa da quella presente nello stato di veglia.