La cromoterapia

La sperimentazione su animali, muffe e piante ha costantemente determinato una serie di risposte chimiche,. di comportamento e meccaniche da parte del sistema irradiati con vari colori, per cui si è arrivati a poter formulare una sorta di riassunto delle conoscenze, che è il seguente:

La medicina ufficiale è riluttante nei confronti dell'ipotesi di accettare la validità della cromoterapia, ma tutti i ricercatori sono concordi nell'affermare che i colori caldi stimolano determinate funzioni dell'organismo mentre quelli freddi le inibiscono.  L’applicazione pratica è più collaudata del colore é il bagno di colore. Il paziente viene irradiato su tutto il corpo con un colore determinato in precedenza a seconda della disarmonia che presenta.  La fonte luminosa è, di solito, una lampadina colorata a medio voltaggio (25 W - 60 W) e viene collocata in modo da irradiare totalmente la cute.  La scelta del tipo di radiazione da utilizzare nel bagno di colore deve tener conto della situazione generale entro la quale si manifesta la disarmonia, e deve stabilire se il disturbo si sviluppa su un terreno caldo o su un terreno freddo.  In cromoterapia "terreno caldo" significa presenza di infezione o di infiammazione.  "Terreno freddo" vuoi dire esistenza di uno stato di depressione o di degenerazione.  In base alla qualità del terreno l'operatore decide di irradiare il paziente in questo modo: - se il terreno è molto caldo, utilizza una radiazione Viola;

- se il terreno è caldo, applica una radiazione blu;

- se il terreno è freddo, agisce con una radiazione gialla;

- se il terreno è molto freddo, cura con una radiazione rossa.

Naturalmente il bagno di colore viene effettuato ogni giorno, al mattino per i colori caldi, alla sera per i colori freddi.  Il tempo di radiazione per i colori caldi è di circa 30 minuti, per i colori freddi di circa 40 minuti.  Esiste anche la possibilità, se è il caso, di sottoporsi a radiazioni differenziate, il che consiste in un procedimento cromoterapico grazie al quale vengono irradiate contemporaneamente, ma con colori diversi, varie zone del corpo.  La dottrina cromatologica divide gli alimenti in infraverdi e ultraverdi.  Mentre i primi sono caratterizzati da un forte campo energetico nel nucleo, i secondi, al contrario, hanno un alto contenuto energetico nel nucleo e una superficie energeticamente povera. il campo ultraverde comprende tutti quegli alimenti che, se maturi tendono, al viola, come per esempio l'uva nera, le melanzane, gli asparagi e il pesce. 

Gli alimenti infraverdi sono quelli il cui colore, se maturo, tende al rosso: la carne di manzo e di cavallo, le banane, il frumento, le ciliegie, le fragole, i pomodori.  Come la radiazione viola è adottata 1 per curare il problema identificabile come "terreno caldo cioè infezione e infiammazione, con l'alimento ultraverde è utilizzabile nello stesso contesto.  All'opposto, i cibi rossi vengono sfruttati nei casi in cui è consigliabile la radiazione rossa, dunque su un "terreno freddo" L:alimentazione cromologica può essere integrata con il consumo di acqua solarizzata nella quantità minima di un litro al giorno.  Per ottenere acqua infraverde o ultraverde si procede in questo modo: si mette l'acqua biologicamente pura, in un contenitore chiuso, senza etichette, trasparente e di vetro bianco Lo si irradia, poi per un ora circa la distanza di un metro con una fonte luminosa rossa (.per ottenere acqua infraverde) o con una fonte luminosa blu (per l'acqua ultraverde). 

L'acqua solarizzata mantiene il suo potenziale energetico per 36 ore circa e può essere usata in molti modi: per risciacqui, gargarismi, impacchi o per ingestione.  Questi in estrema sintesi sono alcuni fra i concetti e i modi di applicazione della cromoterapia.  Già gli antichi egizi usavano i colori attribuendo loro una dimensione terapeutica oggi é una medicina naturale poco conosciuta e scarsamente considerata, ma esistono prove scientifiche sulla sua validità la dove sia stata utilizzata correttamente.