La Metalloterapia

La terapia con i metalli è antichissima: e venne divulgata da Paracelso agli inizi del 1500.  Dalle ricerche protrattesi negli anni si sono sviluppate varie forme di cura, tra le quali sono da ricordare, in particolare, la oligoterapia, nella quale vengono usati sia metalli che metalloidi, diluiti, e la litoterapia, basata sullo studio e sull'utilizzo delle rocce, che hanno al loro interno, in forma naturale, sia metalli pesanti, che metalli leggeri e metalloidi.  Queste discipline considerano il piombo come metallo che presiede alla formazione dello scheletro e all'attività della milza, ed è coinvolto nei processi di calcificazione, ai quali può fornire armonia e stimolo.  E'utilizzato sotto forma di pomata, appunto al piombo omeopatico, spalmata al vertice della testa e sulla milza nei bambini rachitici.  Il piombo contribuisce all'attività dei midollo osseo (nella visione "metalloterapica"), che possiede caratteristiche opposte a quelle del tessuto osseo; il metallo bilancia le due tendenze, l'una verso l'eccessiva calcificazione, e l'altra verso l'eccessiva proliferazione delle cellule del midollo.  Quindi il piombo può essere usato nel trattamento delle leucemie e di altre patologie del sangue.

La milza è vista dalla metalloterapia come "l'organo piombo", che elimina dalla circolazione i.globuli rossi invecchiati. Esiste un impiego,omeopatico del piombo anche nell'arterioschlerosi; inoltre questo metallo favorisce la microcircolazione cerebrale e favorisce i processi che sono alla base del memorizzare e del sonno. Traggono benefici dal piombo i difetti di microcircolazione cerebrale, con deficit della memoria e dei sonno. L’argento governa l'attività degli organi sessuali, della crescita cutanea, dei peli, delle unghie e dei capelli, delle cellule delle mucose. Il piombo limita l'esuberanza riproduttiva, mentre l'argento la stimola, e ciò significa che non va utilizzato in modo indiscriminato.

La "forza stagno" governa fegato, muscoli e cartilagini; inoltre è considerato un regolatore della forza creativa razionale del cervello.  Il mercurio presiede alle linfoghiandole e al polmone, e, per quanto concerne l'attività mentale, presiede alta capacità di osservazione e alla curiosità. Il ferro regola la pressione arteriosa, l'attività del pancreas esocrino, l'emissione della voce attraverso la laringe, l'elasticità della parete dei globuli rossi, la funzione della cistifellea. Corrisponde alla forza di volontà.  Nella metalloterapia l'oro agisce sul cuore, sulla circolazione , e sui rapporti tra organismo e caldo-freddo, inoltre è coinvolto nei meccanismi della febbre.  Il rame agisce sulla circolazione venosa, sul pancreas endocrino, su rene e surreni.  Il rame corrisponde alla capacità di essere riflessivi.