le vitamine che possiamo assumere e quelle che accumuliamo poco

Il nostro corpo immagazzina con qualche problema le vitamine dei complessi B-C-K, per cui , anche se l'organismo produce da solo una grossa parte della vitamina K che gli serve, in realtà è necessario che giornalmente ci sia un apporto di queste vitamine. Mettere un alimento in scatola o farlo bollire, impoverisce l'alimento di una serie di vitamine, così come la luce, il calore e i processi di raffinazione "remano contro" la conservazione delle vitamine. Per questo, a volte gli anziani o le persone che vivono sole, chi, in pratica, statisticamente consuma, più degli altri, cibi già pronti, può andare incontro a carenze vitaminiche. Lo stress e le malattie aumentano il fabbisogno vitaminico, così come mangiare cibi insani o il fare uso di certe medicine riduce la necessaria quantità di vitamine. Un buon complesso alimentare è il complesso B, assunto sotto forma di integratore. Le vitamine A, D, E e B12 vengono invece incamerate e accumulate con facilità. Il sole stimola l'accumulo di vitamina D: durante l'estate possiamo fare scorta per i mesi invernali. La vitamina D in eccesso procura problemi e può derivare, questo surplus, da un abbondante consumo di prodotti di origine animale; la vitamina A, che accumuliamo con la frutta e la verdura, va sempre bene, un alto consumo non provoca danni. Il fatto di essere poco esposti al sole e le scorrette scelte alimentari portano chi vive nei paesi occidentali "progrediti" a soffrire di carenza delle vitamine A, D, E e K. I lassativi e le medicine che abbassano il tasso di colesterolo portano ad assorbire non bene i grassi, così come alcune patologie. Le vitamine A ed E diminuiscono se i cibi sono conservati male o cotti a temperatura molto alte.