CENTRO TERMALE DI BORMIO
Servizio di Massofisiokinesiterapia

Direttore sanitario: dott. Giuliano del Curto

IL MASSAGGIO NELL'ARTROSI

Durante il periodo compreso tra il 25 luglio ed il 10 settembre 1983, presso i Bagni Vecchi di Bormio, dove è in funzione un centro termale, è stato portato avanti uno studio nell'ambito del servizio di massofisiokinesiterapia. Si è considerato un congrue numero di pazienti e si sono analizzati i vari tipi di patologia presentati valutando anche gli effetti della terapia attuata. Sono stati considerati 60 pazienti, 34 maschi e 26 femmine, la cui età media era di 50 anni. La stragrande maggioranza (il 92%) si è rivolta alla terapia del massaggio perché affetta da problemi di artrosi, soprattutto cervicale per quanto riguarda le donne, dorso-lombare per ciò che concerne gli uomini. Per queste forme degenerative la terapia fisica si basa sul massaggio, sulla termoterapia esogena ed endogena, inoltre, sulla Kinesiterapia, quando a causa del dolore, si tende ad avere una limitazione articolare.
Questa esperienza ha confermato la validità del massaggio come mezzo terapeutico in ogni tipo di artrosi, e si può dire che ogni paziente ha riportato vantaggi non indifferenti, nonché un notevole sollievo dal dolore ed un buon miglioramento dal punto di vista funzionale. Il ciclo di massaggi comprendeva 6 o 12 sedute, ma lasciava al paziente la facoltà di modificare il numero, non scendendo possibilmente sotto i 6. Dopo una breve premessa riguardante l'anatomia della colonna e dopo qualche cenno circa l'artrosi, si descriverà la tecnica del massaggio da attuare in questo tipo di patologia.

La colonna vertebrale

(1) E' costituita da 33 o 34 vertebre. Le vertebre sono formate anteriormente dal corpo vertebrale, e posteriormente dall'arco vertebrale. All'unione dell'arco con il corpo si distinguono due parti assottigliate, dette radici o peduncoli. Tra il corpo vertebrale e l'arco con le sue radici viene a formarsi un foro chiamato foro intervertebrale, da dove escono le radici dei nervi. L'arco vertebrale è formato da un'apofisi spinosa, due apofisi trasverse poste lateralmente, due lamine vertebrali, che uniscono il processo spinoso al processo trasverso, quattro apofisi articolari (due superiori e due inferiori) per le articolazioni con la vertebra sopra e sottostante.

(2) II corpo vertebrale costituisce la parte più voluminosa della vertebra; ha forma quasi cilindrica, per cui presenta una faccia superiore ed una inferiore dove, tramite un disco cartilagineo, si articola con la vertebra sopra e sottostante.Il disco è formato da cartilagine ialina ed al centro contiene un nucleo polposo, in modo da permettere tra una vertebra e l'altra dei movimenti. La maggior parte delle vertebre sono indipendenti, ma, appunto, congiunte tra di loro per mezzo di dischi di fibro-cartilagine (dischi intervertebrali) e da altri mezzi di giuntura; solo le più caudali (sacrale e coccigea) sono nell'adulto solitamente fuse tra di loro. Le prime sono delle vertebre libere, le ultime congiunte.

Legamenti

I legamenti del rachide sono due lunghi cordoni estesi dall'occipite al sacro: il legamento longitudinale anteriore, situato anteriormente davanti ai corpi vertebrali, ed il legamento longitudinale posteriore, situato dietro ad essi, nel canale vertebrale. Inoltre ci sono il legamento sopraspinoso, esteso per tutta la colonna, i legamenti interspinosi, che vanno da un processo spinoso all'altro e i legamenti gialli, che uniscono le lamine vertebrali. I movimenti della colonna sono: flessione, estensione, inclinazione destra e sinistra e rotazione. La colonna non è rettilinea ma presenta sul piano sagittale quattro curve, una lordosi cervicale, una cifosi sacrale. Le curve della colonna sul piano frontale sono patologiche e si chiamano scoliosi.

L'artrosi

L'artrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni ed e caratterizzata da una alterazione e diminuzione della cartilagine articolare, anche fino alla sua completa scomparsa (3). Solitamente l'osso reagisce con una proliferazione di sostanza ossea (gli osteoliti). L'artrosi della colonna e quasi sempre una malattia da usura per invecchiamento ed è accentuata dove le articolazioni sono più mobili e più soggette a carico, (ultime vertebre cervicali e lombari), specialmente se il carico è alterato per obesità, per la presenza di un arto più corto, oppure per cifoscoliosi e perschisi. L'artrosi di per se è asintomatica; la degenerazione della cartilagine e la proliferazione dell'osso non danno grossi disturbi. I disturbi si manifestano quando gli osteofiti comprimono i nervi ed i vasi.
Nell'artrosi cervicale quando gli osteofiti comprimono le arterie, si hanno disturbi quali cefalee, vertigini, acufeni; quando essi comprimono i nervi, si ha una sintomatologia dolorosa. Anche a livello lombare l'artrosi si manifesta con dolore, perchè sono interessati grossi nervi, come l'ischiatico (per cui si può avere ischialgia) o altri come il femorale e l'otturatore. Il dolore lombare è irradiato lungo il decorso dei nervi e nei muscoli innervati da quegli stessi nervi che, per riflesso doloroso si contraggono determinando la lombalgia o lombosciatalgia. L'artrosi della colonna è caratterizzata dall'alterazione del disco intervertebrale, che va incontro ad una progressiva disidratazione con conseguente perdita di elasticità e possibile comparsa di fessurazioni nell'anello fibroso e conseguente prolasso del nucleo polposo. 

Massaggio

 Il massaggio è la terapia elettiva per l'artrosi. Esso ha lo scopo di nutrire i muscoli e le articolazioni con l'iperemia ed uno scopo antalgico e miorilassante allontanando le sostanze tossiche. La metodica si basa su quattro manovre principali: lo sfioramento, la frizione, l'impastamento e la battitura. Lo sfioramento apre e chiude ogni seduta di massaggio e va fatto leggero e per preparare il paziente a manovre più energiche. Avendo lo sfioramento proprietà sedative, a volte il massaggio si limita solo a questo. Lo sfioramento più profondo serve per far defluire il sangue venoso e la linfa verso il cuore, in modo da far giungere in quella sede nuovo sangue, ricco di 02 e di sostanze nutritive. Allo sfioramento profondo si intercalano tutte le manovre di massaggio ed esso deve essere fatto con una certa lentezza; non deve superare il ritmo del cuore, perché solo così si riesce ad incanalare bene il sangue e la linfa. La frizione serve per smuovere dai tessuti le tossine; per sciogliere aderenze; coaguli (negli ematomi). E' una manualità che può arrivare profondamente.
La tecnica della frizione consiste nel porre tutta la mano, o solo le ultime falangi, a contatto della cute praticando movimenti relatori lenti, senza scivolare sulla cute stessa. L'impastamento consiste nell'afferrare la cute ed i muscoli sollevarli compiendo un movimento di torsione e lasciarli andare. L'impastamento che può essere leggero o pesante, ha un forte potere iperemizzante, per cui — se viene fatto troppo pesantemente nel massaggio generale — può determinare uno stato di malessere con nausea e lipotimia. I benefici che l'impastamento da sono: nutrizione con l'iperemia, mantenimento dei capillari pervi; eliminazione dagli interstizi muscolari e dal tessuto cellulare sottocutaneo, del liquido degli edemi e degli infiltrati. L'impastamento è soprattutto antalgico. La battitura (o percussione) è una manualità che, se non è eseguita correttamente, è mal tollerata e può provocare contratture muscolari. E' fatta verso la fine del massaggio, perché il paziente, già abituato a sentirsi manipolare, è più rilassato e, quindi l'accetta meglio. Lo scopo della percussione è stimolante sul sistema vegetativo e sul tono muscolare.

A seconda della parte da trattare, la percussione può essere fatta con il bordo ulnare delle falangi, se si tratta di parti sensibili; a coppetta, nel dorso; o a pugno nei glutei. Nell'artrosi cervicale, la massoterapia a fisioterapia (infrarossi, trazioni cervicali, etc.) va associata alla terapia medica (antalgici, miorilassanti, antinevritici, etc.).Nell'artrosi lombare, ancora masso-fisioterapia e terapia medica.

RIASSUNTO

Durante la stagione estiva - autunnale dell'anno 1983, presso il centro termale dei Bagni Vecchi di Bormio, è stato effettuato uno studio su 60 pazienti in cura presso il servizio di massofisiokinesiterapia.Tra questi ben il 92% si è rivolto alla terapia del massaggio perché affetti da problemi di artrosi. Si è constatato che i risultati ottenuti con questo tipo di intervento sono ottimi, permettono di alleviare notevolmente i dolori causali dall'artrosi e di riacquistare una buona funzionaiità. E' per questo che si è voluta dare una breve descrizione circa la tecnica attuata.

BIBLIOGRAFIA

1) Trattato di Anatomia Umana Sistemica - Pensa, Favaro, Cattaneo - U.T.E.T.

2) Manuale di Clinica Ortopedica - C. Morlacchi, A. Mancini - Piccin Editore.

3) The Practitioner - Numero del gennaio 1980