la_provincia.jpg (2536 byte) L'ossigeno - ozono terapia

Quando si parla di ossigeno-ozono terapia ci si riferisce ad un tipo di cura che si basa sull'uso di una miscela, il 96-97% è ossigeno medicale, il resto è ozono. Possiamo definire, in questo caso, l'ozono come una molecola di ossigeno (O2) che, in virtù di una scarica elettrica, diventa appunto O3, cioè ozono, che è un gas instabile, e si decompone facilmente.

 L'ossigeno-ozono terapia si somministra per via intramuscolo (piccola autoemoterapia), per via intrarticolare, per via sottocutanea, attraverso una campana di vetro, che si pone direttamente sulla zona corporea da trattare, e grazie ad un sacchetto di plastica, nel quale si può, per esempio, introdurre un braccio. Le indicazioni a questo tipo di cura sono:
- le arteriopatie
- le ulcere da decubito
- le malattie venose
- le teleangectasie ("venuzze" che si rendono visibili)
- la cellulite
- la cefalea a grappolo
- la maculopatia retinica
- l'epatite virale A, B, C
- l'herpes symplex e zoster
- il papilloma virus
- l'acne
- le patologie del cavo orale
- le patologie dolorose a carattere infiammatori
Per quanto riguarda il cavo orale si fanno sciacqui con acqua bidistillata ozonizzata o iniezioni dirette nella gengiva: tutto ciò è curativo nelle piorree, nei tumori, nel postintervento chirurgico orale. L'ozono somministrato per via parentale deve essere ottenuto esclusivamente da ossigeno puro.

 Le controindicazioni alla ossigeno-ozono terapia sono le seguenti: l'ipoglicemia latente (basso tasso di zucchero nel sangue), l'iperparatiroidismo, la gravidanza, il favismo. La dose è di 1-2-3 microgrammi per centimetro cubo. Gli effetti collaterali della cura sono la tosse, l'ipotensione e le vertigini. L'ozono è un gas instabile, si decompone facilmente, non è stivabile, non può essere chiuso in una bombola, non è un farmaco dal punto di vista legale. La Lombardia nel giugno 1999 ha annoverato l'ozonoterapia nel codice 93, cioè tra gli interventi che vengono rimborsati dal S.S.N. Ma parliamo del meccanismo di azione della ossigeno-ozono terapia, per esempio nella cellulite. L cellulite ha uno spessore di 1-2 cm, nelle persone molto grasse al massimo c'è uno spessore di 2,5 cm.

Sotto questo spessore ci sono liquidi ed edema. L'ozono è idrofobo (non ha affinità con l'acqua) e quindi elimina l'edema. Va comunque tenuto presente che a monte della cellulite ci può essere un'insufficienza vascolare, o un problema del microcircolo. L'ossigeno-ozono terapia scinde gli acidi grassi, e la miscela di gas si lega alla membrana dei globuli rossi e li rende più distensibili aumentando l'ossigenazione distrettuale.

L'ozono è anche battericida, fungicida, inattivante dei virus, e aumenta la viscosità del sangue. Il protocollo terapeutico prevede 1-2 sedute alla settimana, fino al raggiungimento dei risultati programmati. Naturalmente la globalità dell'intervento può essere frazionata in vari cicli. Dopo una seduta si fa un bendaggio, e la terapia va associata ad una dieta corretta, nonché ad una buona attività fisica. L'ozono, nei capillari, ha un'azione sclerosante.