Utilizzo questa rubrica anche per
rispondere alle domande che mi vengono rivolte via internet, e cerco di trattare
gli argomenti relativamente ai quali vedo che c'è il maggiore interesse. Mi si
domanda, per esempio, se i GRASSI sono necessari. I grassi sono quelle sostanze
alimentari, di provenienza sia animale che vegetale, composte in modo
consistente da LIPIDI, e questi ultimi, a loro volta, sono costituiti da
GLICERINA e da ACIDI GRASSI. Nel nostro organismo svolgono una funzione
ENERGETICA, infatti un grammo fornisce 9 calorie, mentre un grammo di proteine o
di zuccheri ne fornisce solo 4, poi svolgono una funzione STRUTTURALE, cioè
costituiscono parti del corpo, dalla parete cellulare fino al rivestimento del
sistema nervoso, e fungono da ottimo ISOLANTE, per impedire la dispersione di
calore dal corpo. Fra le tante distinzioni possibili, una, fondamentale, è tra
grassi di origine ANIMALE e grassi di origine VEGETALE. I primi devono le loro
caratteristiche organolettiche, come l'aspetto e il sapore, e la loro azione
specifica nell'organismo al fatto di essere costituiti prevalentemente da acidi
grassi saturi; i secondi devono le loro qualità alla presenza di acidi grassi
monoinsaturi e polinsaturi. Nell'organismo gli acidi grassi saturi tendono ad
alzare il livello di colesterolo nel sangue, e comunque ad innescare quei
processi metabolici che poi sfociano nell'ARTERIOSCLEROSI, e nelle sue
complicanze: INFARTO CARDIACO, EMORRAGIA CEREBRALE, IPERTENSIONE ARTERIOSA. Al
contrario, gli acidi grassi polinsaturi tendono ad abbassare il livello del
colesterolo, aiutando a prevenire le patologie elencate sopra. Poi, gli acidi
grassi monoinsaturi non elevano né abbassano il livello di colesterolo totale
nel sangue, e si è quindi pensato per molto tempo che la loro utilità nel
prevenire le malattie cardiovascolari fosse limitata. Ricerche più attente
hanno dimostrato che l'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA (composto in prevalenza da
acido oleico, monoinsaturo) non abbassa il colesterolo totale, ma aumenta la
presenza nel sangue di alcune particolari proteine, dette HDL, che sono in grado
di impedire la deposizione di colesterolo sulla parete interna dei vasi
sanguigni e di avviarlo all'eliminazione. GLI ACIDI GRASSI MONOINSATURI sono
quindi particolarmente PREZIOSI. Si calcola che, nell'alimentazione normale,
almeno il 50% dei grassi introdotti non provenga da condimenti aggiunti, ma
proprio da quel grasso "nascosto" contenuto in vari alimenti, ma
invisibile a occhio nudo; infatti CARNE, LATTE e FORMAGGI, UOVA, PESCE, SEMI
OLEOSI (noci, mandorle, nocciole, pinoli, arachidi, olive) e LEGUMI contengono
in grossa quantità sostanze grasse. I cosiddetti GRASSI DI CONDIMENTO sono di
derivazione animale (burro, lardo e strutto), vegetale (olio di oliva, oli di
semi), oppure a composizione mista (margarina). Un'altra domanda che mi viene
rivolta è "si possono curare i CRAMPI con metodi naturali?" I crampi
sono contrazioni involontarie e dolorose di alcuni gruppi muscolari, localizzati
molto spesso nella gamba e nel piede. In relazione all'età e alle condizioni
generali dell'organismo, le cause possono essere problemi circolatori o di
ordine metabolico e neurologico. Va sempre riordinata l'alimentazione, che
spesso risulta carente di potassio (nella frutta e nelle verdure fresche c'è
potassio), di vitamine del gruppo B (presenti nel lievito e nei cereali
integrali), di calcio (nei legumi, nei cavoli e nei semi oleosi) e di magnesio
(nei cereali integrali e nei semi oleosi) (da "Il cibo cura!", di
Paolo Pigozzi, edizioni Demetra). Se, nonostante il miglioramento
dell'alimentazione, il fenomeno tende a ripetersi con eccessiva frequenza, è
consigliabile consultare un medico esperto nell'utilizzo degli oligoelementi,
per una terapia di fondo. Quando si presentano i crampi, è comunque sempre
necessaria una visita del medico curante. Quelle che fornisco sono indicazioni
utili, ma ribadisco sempre il fatto che il paziente va seguito dal medico.
Alimenti utili in questo caso: acerola, melissa, mirtillo, arancia, cetriolo. Mi
si chiede spesso come curare le EMORROIDI: probabilmente molte persone si
vergognano di parlarne in modo diretto, per cui domandare e ricevere un
consiglio via - internet o via - stampa è più facile. Lo capisco. Le emorroidi
sono una congestione delle vene che circondano il retto e l'ano, e rappresentano
una patologia spesso causata da stitichezza. Gli sforzi per eliminare feci dure
e di modeste dimensioni portano, attraverso vari meccanismi, a un accumulo di
sangue nei vasi anali, che si dilatano e si rompono facilmente, con emorragie a
volte notevoli. La sedentarietà è spesso uno degli elementi che caratterizzano
le persone stitiche e, quindi, anche chi soffre di emorroidi. Camminare
(attività fisica più fisiologica, che non presenta controindicazioni) è
dunque un farmaco importante, da "assumere" giornalmente. Gli alimenti
indicati sono: avena, carciofo, cartamo, mirtillo, cavolo, crusca, lievito,
limone, polline, siero di latte. La FEBBRE è la necessaria e utile reazione
dell'organismo alla presenza di un microrganismo (virus o batterio). Con
l'aumento della temperatura l'organismo rende più efficaci molti meccanismi
depurativi e difensivi, dalla frequenza respiratoria alla filtrazione renale,
dalla sudorazione all'attività epatica. Sopprimendo artificialmente la febbre
si priva quindi l'organismo di un potente alleato nella battaglia per
ristabilire la salute (è vero che a noi medici viene chiesto spessissimo un
farmaco per ridurre la febbre, ed è anche vero che lo prescriviamo, se non
altro per risolvere lo stato di preoccupazione che la febbre genera, tuttavia,
secondo me, fino ai 38 gradi si può anche evitare di intervenire con una
medicina). Il semplice digiuno con sola acqua, o meglio, un'alimentazione
ridotta, a base di sola frutta o verdura, è il provvedimento terapeutico più
semplice ed efficace da prendere in caso di febbre. Alimenti indicati: acerola,
sambuco, cipolla, arancia, carota, cetriolo, limone, mela, artiglio del diavolo,
salice rosso, ribes. La CEFALEA è un problema di straordinaria portata, che
richiede un approccio personalizzato, e proprio per questo, spessissimo, l'uso
di antidolorifici, anche molto innovativi, resta un palliativo rispetto ad una
vera e radicale soluzione del disturbo. Non bisogna trascurare di curare la
regolarità delle funzioni intestinali e di valutare l'eventuale intolleranza a
qualche alimento, intolleranza che si può manifestare anche con la cefalea.
Cibi e prodotti consigliati: carciofo, melissa, siero di latte, artiglio del
diavolo, salice rosso, mela.