La dentizione

 

A circa 2 anni e mezzo, il bambino avrà una serie completa di primi denti (di latte), formata da dieci denti su ciascuna mascella: due molari (denti doppi) su ciascun lato, un canino (dente occhiale) per ciascun lato e quattro incisivi anteriori. I secondi molari, i denti doppi in fondo alla mascella, spuntano per ultimi. Come i primi che si presentano verso l’anno possono provocare dolore mentre spuntano. Quando la serie dei denti è completa, è ancora più importante tenere puliti i denti. Ora ogni dente ne ha accanto un altro e dei rimasugli di cibo possono restare nel mezzo. Per eliminarli, occorre un piccolo spazzolino da usare con movimento verticale. Assicuratevi che pulisca il retro dei denti come il davanti! Assicuratevi che i denti siano ben puliti dopo ultimo pasto della sera, in modo da non trascorrere la notte con resti di cibo tra i denti. Fate in modo che pulirli dopo colazione diventi un’ abitudine regolare, e poi cercate di dargli un bicchiere d’acqua, per pulirgli ancora la bocca dopo i pasti. Ricordatevi che i resti dei dolci, che gli restano in bocca a lungo, sono per i suoi denti il peggior nemico, quindi cercate di tenergli lontani i dolci appiccicosi come le caramelle e quelli che durano a lungo come i lecca-lecca: quando proprio li vuole invitatelo a farlo in fretta e a non succhiarli a lungo. Il fluoro può contribuire molto a rinforzare lo smalto dei denti del bambino e a renderlo resistente all’acido che provoca la malattia. Se non vivete in una zona in cui l’acqua ha un’alta percentuale di fluoro, dovrete darne al bambino la giusta dose ogni giorno. Quando ha messo tutta la serie di denti, il dentista può inoltre consigliarvi di curarli con applicazioni locali di fluoro, che possono essere fatte in vari modi. Non contate sul “dentifricio al fluoro ”, per fornire al bambino la dose necessaria. Anche se il fluoro contenuto in questi prodotti può essere utile, non è sufficiente. Dopo aver fatto una visita di conoscenza al dentista nel corso del suo secondo anno, il bambino, a partire dai due anni e mezzo, deve cominciare a farsi controllare regolarmente ogni sei mesi. I primi denti sono di importanza vitale. La seconda dentizione comincia a spuntare verso i sei anni, quindi questi primi denti devono durare per anni. Inoltre preservano gli spazi per gli altri, e aiutano le mascelle a svilupparsi nella forma giusta. Perciò fin dalla più tenera età non assumete un atteggiamento superficiale in relazione alle visite dal dentista. Soprattutto non aspettate per fissare un appuntamento che il bambino abbia mal di denti. Il dolore indica che avete trascurato la fase in cui era intaccata solo la superficie dello smalto e una medicazione sarebbe stata semplice e non dolorosa. Il dolore indica che è stata danneggiata la polpa e la cavità sarà quindi più grande. Cercate un dentista che ami lavorare con i piccolissimi. Alcuni lo ritengono una faticosa perdita di tempo, ma altri sono orgogliosi della loro capacità di curare i bambini. Se il bambino in età prescolare può instaurare una buona relazione con il dentista, prima di aver bisogno di una cura, è molto più probabile che in seguito accetti fiduciosamente le prime otturazioni. Per quanto gli sia simpatico il dentista, il bambino non si divertirà alla prima otturazione. Non fatene un dramma, ma non cadete nell’errore opposto di minimizzare. Una carie superficiale nello smalto non farà male nemmeno durante la trapanazione, ma una cavità che arriva alla polpa può essere dolorosa. Anche se non sente dolore, è difficile per il bambino sopportare il rumore e le vibrazioni del trapano, specialmente se si tratta di un dente superiore, senza provare paura. Spiegategli a cosa serve il trapano e, con l’aiuto del dentista, fategli vedere allo specchio la cavità. Quando lo trapanano, al bambino sembrerà che gli stiano facendo un buco enorme nel dente: si consolerà se vede quanto è minuscolo in realtà. Fategli sentire che controlla in una certa misura la situazione, chiedendo al dentista di interrompere la trapanazione quando il bambino fa segno (magari alzando una mano) di aver bisogno di una pausa. E’ molto importante. Se ha l’impressione di essere indifeso diventerà facile preda del panico e potrebbe avere serie difficoltà a tornare a sedersi sulla poltrona del dentista. Con un’adeguata preparazione, la maggior parte dei bambini in età prescolare sopporterà qualsiasi cura dentistica sia necessaria; ma alcuni ragazzi avranno delle serie difficoltà a collaborare. Parlate di questi eventuali problemi col dentista. Non può curare il bambino per forza, quindi dovete entrambi decidere se soprassedere e non curare la carie per qualche mese, sperando che nel frattempo i nervi del bambino migliorino, o se, di fronte all’urgenza del caso, si debba ricorrere a un sedativo leggero o a una leggerissima anestesia generale. I denti non sono radicati direttamente nell’osso mascellare del bambino, ma in un robusto strato di tessuto estremamente elastico, che funziona da assorbi-colpi. Ci vuole un colpo molto forte per sradicare un dente. Qualche volta, un colpo diretto farà entrare il dente di latte nella gengiva dalla quale è spuntato. Potrete vederlo o sentirlo, proprio come al momento in cui spuntava. Nella maggior parte dei casi il dente verrà di nuovo fuori da solo. Se è stato danneggiato il nervo, il dente può “morire ” cioè diventerà di un colore opaco e giallastro. Fatelo vedere al dentista, ma non preoccupatevene. Un dente “morto ” può essere lasciato al suo posto fino a quando non comincia a spuntare il secondo dente. Più serio invece è il caso di un dente che si spezza o si scheggia. La punta acuminata può tagliare la lingua mentre il bambino mangia, o le labbra se cade un’altra volta. Portatelo dal dentista. Smusserà la parte tagliente o deciderà di coprirla. Se il dente è proprio staccato o, per quanto ancora attaccato, è fuori di posto, prendete bambino e dente e andate da un dentista o alla più vicina clinica odontoiatrica. Talvolta i denti dei bambini possono essere rimessi al loro posto, e si riattaccano, se l’intervento medico avviene in fretta.

(Da: COME ALLEVARE IL BAMBINO DALLA NASCITA AI 6 ANNI, di P. LEACH). DOTT. ALDO ZECCA. .