Nello studio dentistico si può fare molto per ridurre paura e dolore
Non si può negare il fatto che, benché la tecnologia abbia compiuto grandi
progressi, la maggior parte delle persone che entrano nello studio dentistico ha
paura del dolore, e il dolore resta, probabilmente, il problema fondamentale per
il paziente e per il medico.

Un terzo dei pazienti evita, quanto più è
possibile la visita dentistica ,e il 50% di essi lo fa perché ha paura dell’anestesia.
In realtà, oggi, nello studio dentistico, si
possono trovare attrezzature che permettono di affrontare concretamente il
problema “dolore e paura”. Una di queste serve per realizzare la cosiddetta
ELETTRO-ANALGESIA. Quella che io uso, in particolare, si chiama TEAM-UP, ed è
costituita da una scatola che il paziente tiene in mano, ed è collegata,
tramite un cavo, ai “trapani” o allo strumento che serve per eliminare il
tartaro. Il TEAM-UP utilizza una micro corrente che agisce su alcune fibre di
piccolo diametro che fanno parte della struttura del dente. E’ collegato,
tramite un cavo, al generatore di ultrasuoni che serve per eliminare il tartaro,
o ai “trapani “ (turbina e micromotore)
Tenuto nelle mani dal paziente, permette che egli stesso eserciti un controllo sul dolore nel corso dell’intervento: la scatola che viene data a chi si sottoponga agli interventi odontoiatrici è infatti dotata di una porzione di forma circolare che viene ruotata, dal paziente stesso, in senso orario, là dove egli accusi uno stato di sensibilità dolorosa. La scatola è munita di un display, sul quale compaiono alcune cifre: l’odontoiatra regola preventivamente l’apparecchio, e, al primo contatto degli strumenti di cura con la dentina dei denti, si ha la chiusura di un circuito elettrico che passa tramite un cavo dalla scatola dell’ elettro-analgesia tenuta dalle mani del paziente al “trapano” e dal trapano ai denti .Basta che il paziente tenga tra le mani l’apparecchio perché si attivi il funzionamento.
Ruotando in senso orario il dispositivo circolare che
egli gestisce, il paziente aumenta il valore delle cifre sul display, elevando
così l’effetto analgesico. Il fatto è che quando si costituisce un circuito
chiuso tra le mani del paziente, l’apparecchio per l’elettro-analgesia, il trapano e i denti, la corrente passa in
questo circuito e le fibre nervose si trovano in uno stato detto di
iperpolarizzazione. La soglia di sensibilità aumenta e, dato inizio all’intervento,
si lascia che il paziente possa
regolare l’intensità di corrente, quindi l’effetto analgesico. L’effetto non è sempre sicuro, comunque il metodo
si applica facilmente e non comporta un aumento delle spese della cura. Il sistema di elettro-analgesia è
ben gestibile anche da parte di bambini, anziani e portatori di handicap fisici
e psichici .
Le foto mostrano il TEAM-UP con i relativi cavi e nelle mani di un paziente
Il MICRO –PREP AIR ABRASION SYSTEM è un’apparecchiatura
che, in virtù di un getto d’aria che può contare su una pressione
regolabile, invia sul dente particelle di OSSIDO DI ALLUMINIO, ed esse , grazie
ad una velocità di emissione elevata, svolgono un’attività abrasiva su
smalto, dentina e sostanze minerali. In pratica, la parte terminale dello
strumento è un puntale dal quale escono particelle di ossido di alluminio che
non toccano il dente ma agiscono, quando è possibile, come agirebbe il “trapano”,
senza tuttavia toccare il dente stesso, quindi
senza provocare un aumento di temperatura, là dove si operi. Tutto ciò
permette di affrontare, nello studio dentistico, la maggior parte dei casi senza
anestesia.
Questo sistema di abrasione da aria serve per preparare la cavità, cioè per “pulire” i denti dalla carie ed approntare la zona dentale interessata in modo che possa essere riempita con il materiale da otturazione .
Può essere utilizzato anche per il trattamento di fessure nello smalto, per rimuovere vecchi materiali da otturazione, e per sgrossare almeno inizialmente la struttura dei denti che vengono limati per essere protetti da corone in oro o in ceramica, o per sostenere ponti. In termini di dolore, stress del paziente e del medico, tempo (è annullata quasi sempre l’anestesia e la conseguente attesa dell’effetto), rumore e vibrazione (non c’è l‘impatto diretto con il dente, per cui il rumore sgradevole e i movimenti prodotti dall’impatto scompaiono ), e preparazione conservativa (il volume di dente interessato è lo stretto indispensabile), riguardo a tutti questi aspetti, dicevo si fa un passo avanti. Le particelle di alluminio hanno una dimensione (granulometria) di 27 0 50 MICRON.
Spinte ad alta pressione, hanno un potere di
taglio elevato, per cui questa attrezzatura va usata sempre con la diga e le bande matrici (come mostra la figura cioè con una
protezione nei confronti dei denti non interessati alla cura e dei tessuti
molli. Un potente sistema di aspirazione risucchia le particelle di ossido di
alluminio dopo che hanno incontrato il
dente Il paziente e il personale
dello studio indossano occhiali protettivi. La figura mostra il MICRO- PREP con
il contenitore dell’ossido di alluminio. Dunque, nello studio dentistico
entrano, possono entrare sistemi e tecnologie che testimoniano l’attenzione
del mondo odontoiatrico al dolore del paziente, e il paziente, oggi e, sempre
più in futuro, può e potrà vedere ridotta la proverbiale "paura del
dentista”.