I nostri denti

La storia del "mal di denti" è datata quanto lo è il mondo: ogni civiltà l'ha conosciuto e lo conosce. Nei confronti di questo tipo di dolore le cure sono state, spesso, molto semplici: si trattava di ciò che l’uomo aveva a disposizione, come la magia, le piante, il freddo o il caldo.  Già 1.000 anni fa gli agopuntori cinesi indicavano i 36 punti da pungere per risolvere il problema del dolore dentale.

Compaiono sulla scena i primi ufficiali anestetici e cataplasmi caldi nell'antica Roma: il medico Celso disserta sulla tecnica dell'estrazione, sulla piorrea (trattata con cauterizzazioni), sui materiali utilizzati per riempire i buchi provocati dalle carie, e sulle protesi.  La prima scuola dentistica è fondata a Baltimora nel 1839, e in Francia nel 1892 viene creato il diploma di medico - dentista.  Il dente, là dove si vede, prende il nome di corona, ed entra in contatto con la gengiva a livello del colletto.  Si inserisce nell'osso con la radice, attorniata dal parodonto, e la radice è circondata dal legamento, che ammortizza l'intera struttura nei confronti dell'osso alveolare. il parodonto comprende la gengiva, il legamento e l'osso alveolare. La carie é una demineralizzazione della sostanza organica, che provoca la formazione di una cavità Le donne sono più colpite degli uomini, si nota che, in termini di carie, c'è un peggioramento al momento della pubertà, inoltre, questa patologia è maggiormente diffusa tra coloro che siano affetti da malattie che determinano un eccesso di estrogeni,(ormoni femminili). 

La gravidanza può favorire o aggravare la carie.  Un'alimentazione ricca di zuccheri, pasta, alimenti cotti e raffinati, può essere un'importante causa del danno dentale, e infatti una dieta corretta e il consumo di alimenti duri e crudi proteggono la dentatura.  Riguardo "all'ereditarietà" va detto che è più realistico parlare di "familiarità" e "abitudini" cioè: un bambino, per esempio, che a 7 o 10 anni, presenti un alto numero di carie, là dove sia figlio di genitori che mostrino le conseguenze dello stesso problema, sarà facilmente vittima non di un'inevitabile condanna cromosomica, ma di un modo di mangiare, vivere e avere un certo livello di igiene, caratteristici della famiglia. 

La cattiva igiene orale, la placca batterica, gli zuccheri, e la scorretta posizione dei denti (spesso affollati, cioè sovrapposti) sono tra le cause più importanti della carie.  I denti più colpiti sono i molari superiori e inferiori, e gli incisivi superiori. Il danno coinvolge lo smalto, poi lo strato sottostante, che è la dentina, e infine la polpa.  Nella maggior parte dei casi, l'evoluzione del processo è rapida, ma non è detto che Il dolore e il degrado dei dente procedano parallelamente: si osserva, a volte, che una carie superficiale è causa di un dolore maggiore, rispetto ad una cavità che arriva vicino alla polpa.  Salvaguardare la polpa, cercare di evitare la devitalizzazione, e quindi mantenere la vitalità del dente, è sempre molto utile e importante. 

Se ci si reca dal dentista quando la situazione non è troppo grave, il dente può essere curato attraverso una otturazione.  Un tempo il materiale utilizzato in questo genere di intervento era quasi sempre l’amalgama, che è quel tipo di materiale di colore metallico.  Oggi si diffonde sempre più l'uso dei compositi, cioè di "paste" di colore bianco, o comunque di colore simile a quello dei dente curato.