la_provincia.jpg (2536 byte) Le malocclusioni

Ciascuno di noi è nato per avere i denti in posizione perfetta e il cranio con ogni parte armonica ed adatta a funzionare bene, come afferma il dottor Antonio Miclavez nel libro ODONTOIATRIA NATURALE. Per molte persone invece le cose non stanno così: le linee medianee (linee teoriche che passano tra gli incisivi centrali superiori e inferiori) non coincidono, il rapporto tra le due arcate non è corretto (si dice che l’occlusione non è in prima classe), ci sono morsi crociati, ,morsi aperti, affollamenti dei denti, discrepanze scheletriche. Si è parlato di varie cause, si è parlato del gene paterno che regola la dimensione della mandibola e del gene materno che regola la dimensione dei denti. Concretamente, i motivi che determinano le malocclusioni  sono i traumi da parto e i traumi fisici del bambino e dell’adulto, sia a livello della testa che della colonna vertebrale, le cattive abitudini muscolari, la deglutizione atipica, l’insufficiente allattamento al seno, l’insufficiente o inadeguato sviluppo neuro-motorio (per esempio: bambini che hanno gattonato troppo poco), i vizi, i tic, le abitudini come quella di succhiarsi il pollice, le tensioni emotive, che influenzano il tono muscolare: per esempio, quando diventiamo aggressivi portiamo avanti la mandibola, e, se l’ambiente ( familiare o di lavoro) ci porta ad essere sempre aggressivi, ciò, nel tempo, costituisce un fenotipo, cioè una espressione anatomica visibile permanente, di aggressività. Tutto ciò è scritto dal collega Antonio Miclavez nel libro che ho citato, edito da Microedizioni, ma io ritengo, in base alla mia esperienza, che siano affermazioni che rispecchiano la verità. Naturalmente, non basta eliminare le cause indicate per avere una occlusione perfetta, bisogna riabilitare il paziente ricorrendo ad apparecchi ortodontici fissi o mobili, collaborando con il terapista cranio-facciale, a volte con lo psicologo, ma è utile considerarle per rendere la cura più rapida ed evitare le recidive.