Altroconsumo: 
BATTERI E MUFFA NEL PIATTO. 
SCENDE IL COSTO DEI FARMACI.

L’AURICOLARE ABBATTE LE RADIAZIONI

Con questi titoli, la rivista ALTROCONSUMO pubblica alcuni articoli piuttosto interessanti. Partiamo dal primo argomento. Una manciata di pepe o di noce moscata danno gusto e sapore a piatti di vario tipo, così come fa il curry, per esempio. Purtroppo però le SPEZIE non sempre sono in buone condizioni igieniche. L’associazione indipendente di consumatori portoghese ha pubblicato un’inchiesta sulle spezie, analizzando il campione di 61 di esse. Tra le più utilizzate in cucina ci sono la cannella, l’aglio in polvere, il curry, il pepe, la noce moscata. Sono prodotti facilmente contaminabili dalle AFLATOSSINE, prodotte dalla MUFFA e potenzialmente cancerogene. Nella noce moscata si è trovata una grossa quantità di aflatossina B1, la più cancerogena, mentre nel curry sono stati rinvenuti batteri la cui presenza è attribuibile ad una scarsa igiene, che può provocare gastroenteriti, per esempio. Sembra non esistere nessun problema per le altre spezie, appunto pepe, polvere di aglio e cannella. Le aflatossine sono sostanze non visibili e senza sapore o odore o gusto. Per questo non è possibile individuarle quando si fa un acquisto, e non sono eliminate né dalla cottura né dal congelamento. L’associazione dei consumatori portoghese ha rivolto un appello alle autorità perché adottino criteri precisi di igiene, onde evitare che la popolazione compri spezie contaminate. Si auspicano controlli regolari e multe per i produttori che non conservano le spezie in modo adeguato. Allo stato attuale, qui in Italia la legge che obbliga a non superare certi limiti e ad effettuare i controlli sulle aflatossine non comprende le spezie. Parliamo della riduzione del costo dei medicinali. E’ stato diffuso un annuncio da parte dell’industria Roche: il prezzo dell’Aulin, il farmaco a base di nimesulide probabilmente più venduto e costoso, è stato diminuito del 38%, per portarsi al livello del più economico farmaco generico corrispondente, completamente rimborsato dal Servizio sanitario. Per quanto riguarda la confezione più acquistata, cioè la scatola di 30 bustine da 100 milligrammi, il risparmio è di 5.800 lire. Non si tratta comunque di un caso isolato, infatti da marzo a dicembre 2001 i prezzi dei farmaci con brevetto scaduto si sono abbassati del 14%. L’ultima legge sanitaria, che ha previsto il rimborso totale del solo farmaco più economico là dove esistano medicinali uguali con prezzo diverso, sta determinando un abbassamento dei prezzi. La Roche, attraverso i suoi portavoce, afferma che deve chiudere il centro di ricerca che finanziava a Milano, per colpa della riduzione degli incassi. In realtà, anch’io dubito che il centro, se verrà chiuso, lo sarà a causa dei farmaci generici, poiché in effetti parecchi studi economici dimostrano che i farmaci generici danno un aiuto alla ricerca, poiché le aziende non guadagnano più cifre enormi grazie ai farmaci vecchi, per cui sono stimolate a cercarne e produrne di nuovi. Tant’è vero che i più grandi mercati di medicinali generici si trovano nei paesi leader nella ricerca farmaceutica. Per rispondere, ancora, ad una delle tante domande che mi vengono rivolte via internet utilizzo la risposta ad un lettore, pubblicata su ALTROCONSUMO, che chiedeva se, comperando un auricolare, le radiazioni diminuiscono (e se sì, di quanto) oppure vanno nell’orecchio e al cervello. L’auricolare diminuisce sensibilmente l’assorbimento delle radiazioni, emesse dal cellulare, a livello della testa. Le radiazioni dei GSM, rispetto all’uso del telefonino, in condizioni normali, sono troppo basse per creare un surriscaldamento dei tessuti, che divenga pericoloso per l’uomo. I produttori di cellulari devono rispettare le norme restrittive stabilite dall’Organizzazione mondiale della sanità, che indicano la quantità massima di radiazioni che può essere emessa dall’apparecchio. La paura dei telefonini, dunque, sembrerebbe dovere essere ridimensionata. Non ci sono studi, sino ad oggi, che abbiano dimostrato che le radiazioni elettromagnetiche, di frequenza e intensità pari a quella emessa dai GSM, siano pericolose per la salute. Più precisamente, sono da dimostrare gli effetti cancerogeni che le onde possono avere sull’uomo. Basta adottare poche precauzioni: usarli solo se è necessario, utilizzare l’auricolare e tenerli lontano dai bambini.