In
molte società, compresa quella occidentale e fino a poco tempo fa, le
mestruazioni erano considerate un fatto da tenere segreto e talvolta vergognoso.
Persino oggi, malgrado una maggiore diffusione di conoscenze sulle mestruazioni,
le ragazze tendono a percepirle come un evento negativo che comporta scomodità
e inconvenienti nei riguardi della vita scolastica e sportiva. Atteggiamenti
simili verso le mestruazioni possono derivare dai messaggi che le ragazze
ricevono dalle amiche e dalle madri, alludenti al periodo mestruale come a una
“sventura”; oppure dai libri e dalle riviste che leggono. Ci sono delle
pubblicazioni che presentano il menarca e le mestruazioni come eventi pieni di
mistero, di imbarazzo e di segretezza non considerandoli nel loro giusto
contesto: tendono a enfatizzare il modo in cui la ragazza dovrebbe sentirsi e
che cosa dovrebbe fare per l’igiene mestruale, anziché consentirle di poter
valutare da se le proprie sensazioni verso le mestruazioni. Anche il retroterra
culturale influisce sull’atteggiamento di una ragazza verso le mestruazioni.
Alcuni gruppi etnici considerano le mestruazioni come il metodo attraverso il
quale il corpo si libera dall’impurità; essi ritengono che se il sangue non
defluisce liberamente, le impurità non saranno eliminate e quindi è essenziale
evitare il freddo e certe medicine. Le mestruazioni sono anche considerate una
fonte di indebolimento per cui una donna non dovrebbe compiere sforzi e dovrebbe
stare attenta che durante il periodo mestruale non “penetri” nel suo corpo
un’infezione, soprattutto attraverso i genitali. Questi atteggiamenti negativi
verso le mestruazioni non sono circoscritti alle classi sociali più basse o a
particolari gruppi etnici. In una ricerca compiuta nel 1980 tra studenti dei
college negli Stati Uniti, sono emersi alcuni pareri di tipo più comune sulle
mestruazioni. Tra questi, che le mestruazioni sono un fatto naturale ma
seccante, che non debilita ma che però dovrebbe essere tenuto segreto: la
ragazza dovrebbe comportarsi in modo normale e fare in modo che le mestruazioni
non modificassero la sua vita. Molte ragazze tuttavia, hanno strani
atteggiamenti quando hanno le mestruazioni: credono che non dovrebbero fare
ginnastica, nuotare, uscire quando fa freddo e lavarsi i capelli. Tutto ciò
costituisce un retaggio delle teorie sbagliate di molti medici del XIX secolo
che ritenevano l’esposizione al freddo durante le mestruazioni causa di
infiammazioni della cavità uterina. Un medico del 1880 ha scritto: “Tale
infiammazione una volta iniziata potrà spesso andare avanti per anni e
trasformarsi in dismenorrea, sterilità, dolori pelvici e disturbi gastrici che
rendono difficile la digestione e l’alimentazione”. Le mestruazioni non
comportano nessuna conseguenza dannosa per il corpo; durante il periodo
mestruale una donna può intraprendere qualunque attività che desideri,
compreso un rapporto sessuale.(Da: La salute della donna dall’A alla Z, di
D.L. JONES)