Bioclimatologia

La CLIMATOLOGIA è la valutazione dei fenomeni metereologici  che è necessaria per determinare il clima di una località, mentre la BIOCLIMATOLOGIA è lo studio dei rapporti tra esseri viventi e ambiente in cui essi vivono, è lo studio delle modificazioni che gli esseri viventi subiscono coi cambiamenti di clima, è lo studio degli adattamenti degli esseri viventi a tali cambiamenti, e infine è lo studio dell'influenza del clima su varie funzioni fisiologiche e patologiche. I FATTORI CLIMATICI sono la radiazione solare, la temperatura dell'aria, l'umidità dell'aria, la nebulosità, la pressione barometrica, il vento, le precipitazioni acquee. L' atmosfera TRATTIENE  IL CALORE SOLARE irradiato dalla terra e la temperatura atmosferica varia quindi in funzione della ripartizione dei mari e dei continenti, presenta variazioni diurne dovute alla posizione del sole sull'orizzonte e variazioni annue dovute alla stessa posizione del sole. L'escursione diurna è la differenza tra valore massimo e minimo diurno. L' umidità dell'aria è causata dall'evaporazione di acqua dalle superfici acquose e dipende dalla temperatura e dalle correnti. Naturalmente, la nebulosità riduce l'intensità delle radiazioni solari, e le precipitazioni di acqua raffreddano le masse di aria che si sollevano dal suolo e si espandono provocando condensazione del vapore acqueo e precipitazione di pioggia. E' impossibile definire i climi curativi a causa della variabilità dei fattori climatici, della variabilità degli individui e della variabilità delle malattie. Ai fini terapeutici è più utile valutare gli effetti sull'organismo dei fattori climatologici singolarmente considerati. Il nostro corpo produce calore grazie ai processi metabolici basali, dunque in virtù di tutto il lavoro che l'organismo compie per utilizzare il cibo, l'acqua, l'aria, ecc., grazie all'introduzione degli alimenti e all'attività muscolare ; perde invece calore per il sudore, per la respirazione, per la defecazione e l'eliminazione di urina, per la radiazione e la conduzione.

La temperatura corporea costante è mantenuta dall'equilibrio tra produzione di calore e perdita di calore ed è regolata dal sistema cardiovascolare e dai meccanismi della sudorazione. Il freddo attiva i brividi, la fame, l'aumento dell'attività muscolare volontaria , l'aumento dell'ormone che stimola la tiroide, l'aumento degli ormoni prodotti dalla corteccia delle ghiandole surrenali, cioè l'adrenalina e la noradrenalina, ormoni che ci aiutano sempre nell'affrontare gli stress, la vasocostrizione cutanea, il raggomitolamento e l'orripilazione, cioè il meccanismo che fa avere i peli diritti, la cosiddetta "pelle d'oca". I meccanismi attivati dal caldo sono invece questi: la vasodilatazione cutanea, la sudorazione, l'aumento della respirazione, l'anoressia, l'apatia, l'inerzia, la diminuita secrezione di ormone TSH, che stimola la tiroide. Quando saliamo in alta montagna, tra i 3.000 e i 4.000 metri possiamo ottenere dal nostro corpo ancora un compenso completo, ma tra i 4.000- 4.500 metri e i 6.000 metri il compenso, quindi la capacità di adattamento, può divenire insufficiente, con disturbi circolatori conseguenti. Sopra i 6.000 metri ci aspetta la morte, a meno che non possiamo contare su bombole di ossigeno o su un fisico e un allenamento molto particolari. I primi disturbi in alta quota sono la diminuzione della forza muscolare, lo stordimento, le alterazioni visive, l'aumento della frequenza cardiaca, l'euforia, la sonnolenza e, come dicevo, la morte, alla fine. Sempre parlando di BIOCLIMATOLOGIA vorrei accennare alla IRRADIAZIONE SOLARE : ESSA PENETRA NELL'ORGANISMO, A DIFFERENZA DEGLI ALTRI FATTORI CLIMATOLOGICI CHE  AGISCONO SOLO SULLA SUPERFICIE CORPOREA. L' OZONO assorbe i raggi ultravioletti , ed è per questo, tra l'altro, che il "buco nell'ozono" è dannoso per la nostra salute, cioè proprio perchè toglie un fattore protettivo al nostro corpo. L'insolazione, o COLPO DI SOLE, si manifesta con malessere, mal di testa, alterazioni della coscienza, dagli svenimenti al coma, frequenza respiratoria aumentata, rilassamento della muscolatura, assenza di riflessi, convulsione e, nei casi più gravi, morte. Comunque, non dimentichiamo che i raggi ultravioletti determinano anche la formazione di VITAMINA D , essenziale per il nostro organismo.

Da un punto di vista medico i vari CLIMI vengono classificati in: clima di mare, di montagna, di pianura, di collina, di lago, di deserto e di foresta. Si potrebbe parlare a lungo delle caratteristiche dei vari climi, ma mi limiterò ad accennare a quelle che possono interessare più direttamente i lettori. Il clima di mare presenta un'alta irradiazione solare, offre un'aria generalmente pura, con brezze e venti. Come si può immaginare , i mari non sono tutti uguali, così il Mare del Nord ha un'azione eccitante , mentre un mare interno o un oceano del Sud hanno un'azione sedativa  ( meglio dunque il mare Adriatico, per esempio, là dove una persona necessiti di un'azione tranquillante, piuttosto che il mare della Normandia ).