Il colpo di calore

Il colpo di calore è dovuto ad un eccessivo accumulo di calore nel corpo, a causa del fatto che si resta esposti al sole troppo a lungo, a causa dell’afa, ma anche a causa di particolari condizioni di lavoro, che non permettono di cedere in modo adeguato, con la sudorazione, il calore accumulato. Sembra che i maschi siano più predisposti delle femmine, e comunque lo sono maggiormente gli anziani e coloro che non godono di un buono stato di salute. I sintomi sono: vertigini, febbre molto alta, nausea, spasmi muscolari, sete intensa, con conseguente possibile danno ai reni, al fegato e al cervello. Quando una persona accusa un colpo di calore è utile immergerla in una vasca da bagno piena di acqua fredda; con attenzione e in modo graduale e possibilmente sotto controllo medico si può aggiungere all’acqua del ghiaccio; poi un buon rimedio consiste nell’avvolgere la persona in un lenzuolo o in una coperta umida e fredda, farle un clistere con acqua fredda e, naturalmente, chiamare un medico. Se la febbre resta sopra ai 41 gradi, spesso è difficile recuperare il paziente.

Il COLLASSO DA CALORE è dovuto ad una prolungata esposizione a temperature alte. Ciò determina una straordinaria sudorazione, con debolezza, vertigini, e, qualche volta, perdita della coscienza. Il collasso da calore interessa le donne più degli uomini. Anche in questo caso bisogna abbassare velocemente la temperatura del corpo; è utile far bere alla persona colpita acqua con un paio di grammi per litro di sale da cucina. E’ necessario il riposo a letto, sino a che non si sia riequilibrato l’apporto di liquidi e sali.