La pelle a buccia d'arancia

LA PELLE A " BUCCIA D' ARANCIA " Quando si parla di pelle " a buccia d'arancia " si fa riferimento alla cellulite, accumulo di grasso che va ad interessare soprattutto le ginocchia, le cosce e i fianchi, là dove la struttura anatomica è costruita in modo da trattenere il grasso, perché il cosiddetto CONNETTIVO a questo livello ha una trama molto fitta. Su 100 persone colpite da cellulite, circa 80 sono donne, proprio perché la trama particolare di tessuto connettivo, che trattiene il grasso, e il volume stesso dei granuli di grasso, dipendono da ormoni strettamente femminili. Anche gli uomini sono comunque interessati da questo problema, ma a livello di zone diverse, come le spalle e la " pancia ". Il fumo e la gravidanza non sono causa di cellulite e di pelle a buccia di arancia, ma gli anticoncezionali possono predisporre all'insorgenza di queste condizioni. In alcuni casi c'è una predisposizione ereditaria, la menopausa non aumenta il rischio, dal punto di vista alimentare non si può parlare di cibi che eliminino o riducano questa patologia, e dimagrendo, in genere, si riesce a diminuire il problema, non a farlo scomparire. Valutando l'albero genealogico, quindi la condizione dei genitori e dei nonni, per esempio, si può arrivare a capire se c'è una predisposizione. In ogni caso, si deve fare il punto su una verità: stiamo parlando di una patologia che colpisce anche le persone magre, ma non dimentichiamo che l'obesità è una condizione di rischio, e fare una distinzione tra " chili di grasso in più " e cellulite non è difficile, perché la cellulite ha un aspetto non piatto, non uniforme, presenta delle concavità, appunto come la buccia dell'arancia. Si è propensi a non considerarla una vera e propria malattia, tant'è vero che generalmente basta la visita di uno specialista per diagnosticarla. Di solito, già dopo l'adolescenza la cellulite fa la propria comparsa, e in questo suo insorgere sono in causa l'obesità, i fattori genetici e quelli ormonali: i cibi calorici e la vita sedentaria favoriscono il crearsi di zone di pelle a buccia d'arancia, e, purtroppo, non si può affermare che esistano sport o metodi in grado di impedirla; anche su questo bisogna essere chiari: dedicarsi all'attività fisica non serve ad eliminare la cellulite, però è utile per controllare il peso, il che, a sua volta, significa essere meno predisposti. Sono indicati gli sport leggeri, che permettano di muoversi in condizioni armoniche. Più o meno, tutte le persone affette da cellulite ad un certo punto della loro vita decidono di combattere questo inestetismo. Io vedo che solitamente ci si rivolge a metodi dolci, come l'uso di creme e la ginnastica, e solo in un secondo tempo, se non si è soddisfatti, si passa alle iniezioni locali o alla liposuzione, la quale liposuzione non riesce, comunque, ad eliminare del tutto l'inestetismo, inoltre, una volta eliminato, può ripresentarsi. Creme, dieta e ginnastica, se associate, vanno a costituire l'approccio migliore al problema, e l'eventuale aiuto dei massaggi può dare una mano. Esiste anche la MESOTERAPIA, che è una cura basata su iniezioni in superficie di farmaci: se una persona la sperimenta e osserva miglioramenti concreti, può adottarla, ma tenendo presente che il problema, anche se si riduce nella sua evidenza, tende a ripresentarsi. Prendere il sole non ha un'influenza su questo tipo di problema. In definitiva, eliminare tessuto adiposo in eccesso non è semplicissimo. Sono proposti prodotti e macchine di vario tipo, medicine appartenenti alla farmacopea ufficiale e a quella alternativa, ma, in sostanza, persone affette da cellulite che possano dire di averla debellata non ne conosco. In alcuni casi, la soluzione concreta è chirurgica, ed è appunto la LIPOSUZIONE o LIPOSCULTURA, che resta comunque un intervento che richiede esperienza e mani molto capaci, per cui è consigliabile scegliere, per sottoporvisi, centri realmente qualificati ed attrezzati. Non si tratta di soluzioni che possono essere messe in atto con superficialità, magari dentro centri estetici più o meno improvvisatisi cliniche chirurgiche. Non si dimentichi che si può anche morire, di questi interventi, se sono affrontati male, e lo si è letto più volte sui giornali.