L'ambiente di lavoro
Sono estremamente numerosi gli infortuni che trovano una causa nella particolare condizione dell'ambiente di lavoro, inteso come ambiente che accolga non solo persone, ma anche macchine, attrezzature, impianti, ecc. La Medicina del Lavoro, soprattutto attraverso le direttive della legge 626, si pone senz'altro lo scopo di proteggere i lavoratori e di garantire condizioni idonee, operando in senso preventivo nei confronti delle malattie professionali e degli infortuni. Vediamo adesso, con l'aiuto del manuale ELEMENTI DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO, della casa editrice SAN MARCO, quali sono i fattori che maggiormente vanno considerati, là dove si esamini un ambiente di lavoro. La CUBATURA è l'altezza minima dei locali destinati ad attività lavorative, e non deve essere inferiore ai 3 metri; i locali chiusi nei quali si lavori devono essere spaziosi, con una cubatura non inferiore ai 10 metri cubi per ogni lavoratore, che deve potere disporre, inoltre, di una superficie di almeno 2 metri quadrati. RICAMBIO D'ARIA: l'aria dei locali chiusi di lavoro deve essere rinnovata in modo frequente e conveniente, e in genere questo ricambio si realizza attraverso una circolazione naturale, ma, se non fosse sufficiente e dove ci si applica a particolari lavorazioni (verniciatura alla nitro, posti fissi di saldatura, ecc.) è necessaria l'adozione di impianti di ventilazione o aspirazione. L'aria inquinata degli ambienti di lavoro dovrà essere espulsa all'esterno, in un punto lontano da quello da cui viene prelevata l'aria stessa per immetterla all'interno. L'ILLUMINAZIONE, artificiale o naturale, deve essere idonea alla natura del lavoro da eseguire ed i punti-luce devono essere ragionevolmente distribuiti ed avere intensità luminosa tale da risultare sufficiente, senza provocare abbagliamenti od ombre eccessivamente accentuate. Nei locali di lavoro la TEMPERATURA va mantenuta entro limiti che consentano la buona esecuzione dei lavori, e, nello stesso tempo, non pregiudichino la salute dei lavoratori. Se è impossibile cambiare in modo opportuno la temperatura di tutto l'ambiente, bisogna provvedere, mediante misure tecniche localizzate o mezzi di protezione individuali. Allo stesso modo, non devono essere trascurate, ai fini della sicurezza, l'UMIDITA' e le correnti d'aria eccessive. In molte lavorazioni, il RUMORE supera i valori limite ammessi di intensità sonora (circa 85/90 decibel), per cui bisogna ricorrere all'uso di PANNELLI FONOASSORBENTI, o a mezzi individuali di protezione (cuffie o tappi). I PAVIMENTI non devono presentare buche o avvallamenti e, qualora lo richieda il tipo particolare di lavorazione, devono essere del tipo ANTISDRUCCIOLEVOLE. I POSTI DI LAVORO devono essere sufficientemente spaziosi, al fine di permettere di lavorare in modo agevole senza ingombri dovuti a materiale depositato, trucioli, pezzi di risulta o conduttori volanti, che possono intralciare i movimenti dei lavoratori. L'ubicazione razionale delle macchine riveste quindi grande importanza per lo svolgimento dei lavori, perché si ripercuote anche sul rendimento, influendo, evidentemente, sui tempi di lavoro e sulla sicurezza. Anche i PASSAGGI devono essere realizzati con criterio, in modo da risultare liberi da depositi, sia pure provvisori, e da attraversamenti di tubazioni o conduttori elettrici volanti. Le zone di passaggio devono essere opportunamente evidenziate con segnalazione orizzontale di appropriata colorazione. I MATERIALI, a seconda del tipo e delle dimensioni, devono essere messi in appositi CONTENITORI o RASTRELLIERE, sistemate in modo da non interferire con i passaggi ed i posti di lavoro e non costituire pericolo di caduta dall'alto, per difettoso accatastamento di materiale grezzo o lavorato. Infine, bisogna ricordare che tutti gli ambienti di lavoro devono essere tenuti sempre ORDINATI e sottoposti a periodica pulizia, in modo che i lavoratori vi possano svolgere agevolmente la loro attività. Bisogna fare notare ai preposti o al datore di lavoro gli attrezzi e gli utensili deteriorati o in cattive condizioni di conservazione, perciò ogni attrezzo, dopo l'uso, deve essere conservato in idonei armadi o in rastrelliere, che ne permettano il rapido ritrovamento quando è necessario per l'impiego, e lo preservino da eventuali deterioramenti, che possono essere causa di numerosi e, a volte, gravi infortuni.