Le verruche - L'alopecia

Tecnicamente, la verruca è una infezione da PAPILLOMAVIRUS UMANO, e si diffonde per contatto pelle-pelle, se si tratta della VERRUCA VOLGARE, per contatto sessuale, se si tratta del CONDILOMA ACUMINATO, e attraverso il tratto genitale materno nel neonato. Le verruche generalmente sono asintomatiche, e, se causano dolore, di solito ciò accade quando interessano la pianta del piede. La verruca volgare è ben delineata, con punti neri, mentre la verruca genitale è una papula bianca, umida, simile ad un cavolfiore, che compare dovunque sulla cute o sulla mucosa anogenitale. La verruca può evolvere velocemente e diffondersi rapidamente nei pazienti immunodepressi, per esempio colpiti dal virus HIV. Il trattamento farmacologico si basa sull’uso di pomate, cerotti, gel all’acido salicilico (concentrazioni 10-50%) ogni notte per 3-4 mesi, e su composti a base di acido salicilico e acido lattico ogni notte per 3-4 mesi. Le applicazioni di CANTARIDINA (vescicante) sono meno dolorose e costituiscono un buon trattamento per i bambini che non sopportano la CRIOTERAPIA (asportazione con strumenti che producono basse temperature). La soluzione applicata sulla lesione, lasciata asciugare e coperta con benda per 24 ore. Il bendaggio viene asportato, in seguito, e la medicazione viene lavata via. Si forma una vescica che poi secca e desquama. Il bendaggio viene ripetuto una o due volte per settimana, nei casi più difficili. Esiste anche il trattamento con AZOTO LIQUIDO: si applica o si spruzza sulla verruca per creare una vescica, e si ripete ad intervalli di 2-4 settimane. 

L’elettroresezione e il curettage (che è una approfondita pulizia messa in atto con strumenti affilati) spesso lasciano cicatrici. Nella cura delle verruche si può utilizzare anche il LASER. Nella terapia dei condilomi si può ricorrere alle iniezioni di interferone. La CIMETIDINA a dosi di 30-40 mg/kg. al giorno è stata usata recentemente con successo per le verruche multiple dei bambini. Il meccanismo d’azione è sconosciuto, ma sembra che il farmaco regoli il sistema immunitario contro le verruche virali. La terapia si continua per 3 mesi. Naturalmente, l’obiettivo del trattamento è sempre risolvere la malattia senza causare cicatrici residue. Potrà sembrare strano e non credibile, ma si è cercato, soprattutto nei bambini, di curare le verruche con l’ipnosi (ne ha parlato EWIN nella pubblicazione che, tradotta, significa “Ipnoterapia per la verruca vulgaris”, 1992). In alcuni pazienti le verruche guariscono spontaneamente. E’ opportuno che le donne con verruche anogenitali si sottopongano periodicamente ad esami (citologia cervicale) per proteggersi contro la possibile degenerazione in tumore. Quando si parla di ALOPECIA bisogna distinguere tra la forma CICATRIZIALE e NON CICATRIZIALE. 

L’alopecia ANDROGENICA è legata ad alterazioni del metabolismo degli androgeni nei follicoli del cuoio capelluto, ed è altresì connessa con cause di carattere ereditario. Di solito si assiste alla progressione graduale della perdita dei capelli nel corso degli anni o dei decenni. 

L’alopecia AREATA è un’area a forma di anello, non cicatriziale, diffusa o completa, demarcata da capelli corti. E’ possibile che sia associata ad unghie opache e rugose, da micropunteggiatura. Per quanto concerne l’alopecia areata, la metà dei pazienti mostra una ricrescita completa nelle zone interessate entro 1 anno. In un terzo dei pazienti i capelli non ricrescono più. L’alopecia CICATRIZIALE (a titolo informativo, si può parlare di varie forme: lichen planus, micosi, cellulite dissecante del cuoio capelluto, sarcoidosi, traumi, come ustioni o traumi chimici, danni localizzati al cuoio capelluto fetale da monitoraggio, ecc.) di solito resiste al trattamento e i fattori sfavorevoli in termini di prognosi sono i seguenti: l’esordio precoce, un grave coinvolgimento iniziale, un’alopecia totale per più di un anno, una distrofia delle unghie. La TRICOTILLOMANIA (che può trovare una buona soluzione in una professionale consulenza psicologica) è chiamata anche ALOPECIA TRAUMATICA, ed è dovuta a stress psicologici. Si configura in una perdita incompleta non cicatriziale dei capelli, cosicché si hanno capelli di lunghezza ineguale, nelle zone alopeciche. In sostanza, è una condizione dovuta al fatto che i pazienti si strappano i capelli, anche se la maggior parte lo nega o non se ne rende conto. Da questo tipo di patologia è coinvolto soprattutto il sesso femminile. Parliamo di EPIDEMIOLOGIA. Il 75% dei pazienti con alopecia areata la presenta prima dei 25 anni; i pazienti con sindrome di DOWN o storia familiare positiva per alopecia areata sembrano più predisposti. 

Per quanto riguarda l’alopecia ANDROGENICA, nei soggetti di sesso maschile può iniziare in qualsiasi momento dopo la pubertà; spesso si esprime completamente dopo i 40 anni; le donne sono interessate più tardi: nel 60% dei casi si manifesta nel sesto decennio. Gli ACCERTAMENTI, là dove si configuri una condizione di alopecia, sono: la biopsia cutanea, la biopsia del cuoio capelluto, l’esame microscopico per le micosi (realizzato attraverso raschiamento), gli studi ormonali. Per quanto riguarda i fattori scatenanti, sembra che la dieta e lo stile di vita non siano in causa. L’alopecia areata di solito si risolve spontaneamente senza trattamento, ma può anche essere resistente alle terapie. Gli steroidi topici ad alta attività, gli steroidi intralesionali, gli irritanti topici o gli allergeni e il minoxidil topico sono stati utilizzati con successo. Gli steroidi per via sistemica o la ciclosporina si sono dimostrati efficaci, anche se spesso non vengono utilizzati a causa degli effetti collaterali. E’ chiaro che lo scopo di ogni trattamento è quello di arrestare e fare regredire la perdita patologica dei capelli. Come fa notare JAMES WOOLLISCROFT nel trattato DIAGNOSI E TERAPIA IN MEDICINA GENERALE, è stata descritta l’utilità di vari antiandrogeni (spironolattone, ciproterone acetato, flutamide e cimetidina) nel trattamento dell’alopecia androgenica. La FINASTERIDE è un farmaco attualmente in fase di studio. I risultati preliminari indicano una maggiore percentuale di successo rispetto al minoxidil nel trattamento dell’alopecia androgenica. Il controllo nel tempo deve essere almeno mensile nelle patologie menzionate, tranne che nell’alopecia androgenica, che può essere seguita a cadenza superiore ai 6-12 mesi, o più spesso, a seconda del regime terapeutico.